12 aprile 2023 12:07
L’aeroporto di Roma Fiumicino ha riaperto oggi la nuova area d’imbarco A del Terminal 1, con una capacità ampliata fino a 6 milioni di passeggeri, in partenza ogni anno verso destinazioni domestiche e Schengen.
L’intero progetto di potenziamento del Terminal 1 prevede un investimento complessivo pari a 500 milioni di euro, che include anche l’apertura dell’ex area di imbarco C, prevista prima dell’estate, e la ristrutturazione dell’ex Molo D, che sarà avviata nei prossimi mesi.
L’infrastruttura – che debutta a meno di un anno dall’inaugurazione dell’area di imbarco A del Leonardo da Vinci – è dotata di 22 gate, di cui oltre la metà attrezzati con pontili per l’imbarco. In linea con gli investimenti realizzati da Adr, anche per questo progetto si è puntato su qualità, sostenibilità e innovazione. In particolare, gli interventi effettuati hanno riguardato tutte le componenti strutturali e impiantistiche, per una progettazione rivolta a massimizzare gli spazi dedicati ai passeggeri e agevolarne l’orientamento. In questa logica, grande novità la possibilità per i passeggeri, inquadrando un QR code posizionato sui leadwall dei gate di imbarco, di ascoltare via podcast una guida della destinazione di arrivo con curiosità e luoghi da non perdere che può essere scaricata e portata anche in volo. Il podcast prodotto è frutto della collaborazione tra Aeroporti di Roma e Chora Media, e rientra nel progetto congiunto “Audioporto di Roma Fiumicino”, che punta a divulgare notizie, storia e arte grazie a varie serie di podcast tematici.
Nella nuova area d’imbarco, con una superficie complessiva di quasi 25.000 mq, sono previsti 12 nuovi loading bridges per l’imbarco diretto sull’aeromobile, 44 self boarding gate, oltre a colonne digitali integrate nelle strutture. Nella zona arrivi, inoltre, è stato installato un nuovo sistema di smistamento bagagli, con 3 nuovi nastri di riconsegna bagagli per una capacità aggiuntiva di ulteriori 3 milioni di passeggeri l’anno. L’infrastruttura è stata realizzata adottando i più moderni protocolli ambientali, senza effettuare alcuno scavo o aumentare di un solo metro cubo l’infrastruttura esistente e riutilizzando i materiali di costruzione, testimoniando inoltre l’eccellenza italiana da un punto di vista ingegneristico e architettonico.
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Jacobo Gómez-Ballesteros, responsabile dei servizi accessori di Level, sottolinea che "con questo accordo vogliamo riaffermare il nostro posizionamento di compagnia aerea amichevole che mette l'esperienza del cliente al centro dell'attenzione, offrendo soluzioni semplici ma efficaci e utili affinché il viaggio diventi un'esperienza ancora più personalizzata e accessibile".
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Protagonisti Marriott International, Hilton, Accor, Ihg Hotels & Resorts, Ennismore, Rotana e Radisson Hotel Group, che recentemente hanno incontrato Saud bin Saqr Al Qasimi, membro del Consiglio Supremo degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Ras Al Khaimah, e Raki Phillips, ceo di Ras Al Khaimah Tourism Development Authority.
Durante questi incontri, ciascun leader ha discusso i piani di espansione e la strategia di crescita della propria azienda nella Regione, firmando una dichiarazione di intenti per confermare il proprio impegno per lo sviluppo del settore turistico e dell'ospitalità dell'Emirato. Con questa dichiarazione ogni leader si è impegnato a contribuire alla prosperità dell'economia turistica di Ras Al Khaimah e alla crescita dell'Emirato come destinazione di eccellenza per viaggiare, vivere e lavorare, in linea con la Vision 2030 di Ras Al Khaimah, che mira a promuovere la crescita attraverso tre componenti chiave dello sviluppo sostenibile: economia, società e ambiente.
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Con la sua apertura prevista per agosto 2025, The Ritz-Carlton, Masai Mara Safari Camp sarà situato nella regione dell’Africa sub-sahariana. La struttura sorgerà nel cuore della riserva nazionale del Masai Mara. Offrirà 20 suite in tenda, tra cui una suite presidenziale con quattro camere da letto, ciascuna dotata di un’area living, una lounge privata, una plunge pool a sfioro e docce sia interne sia esterne. I piani prevedono esperienze culinarie in diversi ambienti, tra cui un ristorante multi-cuisine con una selezionata cantina di vini, una terrazza panoramica per l’osservazione delle stelle e un autentico boma sudafricano, dove gli ospiti possono gustare cene intorno al fuoco, ascoltare racconti della cultura locale e immergersi nell’atmosfera della savana. La struttura includerà anche una spa e centro benessere, una palestra all’aperto, una piscina, un discovery hub, una map room e uno studio fotografico. Gli ospiti potranno vivere Game drive esclusivi su misura, oltre a esperienze culturali personalizzate per immergersi nella bellezza e nelle tradizioni del Masai Mara.
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[post_content] => Lot Polish Airlines chiude il 2024 con 10,7 milioni di passeggeri trasportati, un utile operativo di 195 milioni di euro e un profitto netto di 167 milioni di euro. La compagnia segnala che i risultati rappresentano il secondo risultato finanziario più alto degli ultimi decenni: i ricavi si sono attestati a 2,5 miliardi di euro.
Nonostante l'aumento della concorrenza sul mercato e la riduzione dei prezzi dei biglietti, la compagnia aerea ha mantenuto un margine di profitto operativo dell'8,1%. Secondo la compagnia aerea polacca, questo risultato è stato raggiunto grazie alla «gestione attiva del network, alla massimizzazione dei ricavi unitari, al rigoroso controllo dei costi e all'utilizzo efficace delle opportunità offerte dal mercato dei voli charter, nonostante l'aumento dei costi di servizio».
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[post_content] => E' la Garonna, nel Sud-Ovest del Paese, la principale novità di quest'anno della Francia di Avalon Waterways. Si affianca ai grandi classici Reno e Danubio, alla Mosella, oltre che ai canali di Belgio e Olanda. Accanto a quelle da Bordeaux troveranno inoltre spazio, nel 2025, le nuove partenze tra Borgogna e Provenza lungo il corso dei fiumi Saona e Rodano, con imbarchi a Chalon-sur-Saône e Arles.
“Esiste una Francia profonda e sconosciuta ai più che, attualmente, per le adv ha grandissimi margini di crescita", commenta Barbara Baldini, product manager European markets della compagnia. Il nuovo itinerario, con imbarco e sbarco a Bordeaux, avrà una durata di otto notti: “Si tratta di una zona della Francia sempre più ricercata e apprezzata, soprattutto da un pubblico appassionato di raffinate esperienze in cantina e di vini pregiati. La scelta di investire su quest’area, inoltre, è dettata dalla comodità di un hub come Bordeaux, ben collegato ai principali aeroporti della penisola italiana e delle isole”.
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Spostandoci verso il Sud-Est della Francia, tra le regioni di Borgogna e Provenza, questa esclusiva crociera fluviale propone, partendo da Chalon, il corso della Saona fino alla confluenza nel Rodano, per svelare i segreti di Tournon, della esoterica Lione e della città papale di Avignone. La crociera termina in otto giorni ad Arles, cara a Van Gogh, e conosciutissima per il meraviglioso anfiteatro romano.
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Dal 1° aprile, dalle principali città italiane si arriva con Italo in stazione e da lì si prende, con il vantaggio di un unico biglietto, Itabus per raggiungere i porti di Venezia (5 servizi giornalieri), Civitavecchia (4 viaggi quotidiani) e Napoli (15 collegamenti al giorno), dove ci sarà la nave di Msc Crociere in connessione.
Si potrà così arrivare a Venezia Mestre con Italo e da lì prendere Itabus per raggiungere il porto cittadino o viceversa arrivare al porto e prendere il bus per andare in stazione; stessa cosa a Roma: si scende da Italo alla stazione Tiburtina e si prende Itabus diretto a Civitavecchia dove ci sarà la nave Msc Crociere in coincidenza. Per il porto di Napoli il servizio si estende: non sarà attivo solo per le connessioni con le crociere, ma Itabus servirà indipendentemente lo scalo portuale per collegare anche i servizi marittimi le altre destinazioni del golfo.
«Il futuro dei trasporti sarà sempre più multimodale - dichiara Gianbattista La Rocca, ad Italo e presidente Itabus -. Lavoriamo da tempo per rendere possibili simili sinergie, a beneficio dei nostri viaggiatori. Grazie all’arrivo di Msc come azionista di maggioranza, abbiamo rafforzato questo impegno. Il collegamento verso i porti rappresenta un ulteriore step in questa direzione e continueremo a crescere in questo senso».
Discorso intermodalità che si estende anche agli aeroporti: entra così nel network Milano Malpensa con 4 servizi giornalieri che collegano lo scalo a città quali Bologna, Parma, Genova, Torino e Aosta (solo per citarne alcune). In quest’ottica raddoppiati anche i collegamenti verso il Marco Polo di Venezia (da 4 a 8 al giorno), incrementati i viaggi e le destinazioni connesse per gli scali di Orio al Serio, Catania e Fiumicino. Per quest’ultimo scalo, infatti nuove destinazioni in collegamento diretto grazie a Itabus: Salerno, Caserta, Firenze Scandicci, L’Aquila, Siena; inoltre, aumentati i servizi da e per Napoli con 15 collegamenti giornalieri che consentono di arrivare in aeroporto nella fascia oraria dalle 6:55 alle 16:05 e di ripartire con partenze in prevalenza concentrate a fine giornata 22:25.
Itabus e la crescita all'estero
Dopo il debutto dello scorso ottobre dei collegamenti per Lubiana e Zagabria (6 ogni giorno), dal 26 marzo prenderanno il via i nuovi collegamenti Itabus verso la Francia: 4 i viaggi quotidiani che connetteranno le principali città italiane (come Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Milano e Torino) alle mete d’oltralpe di Chambèry e Lione.
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La crescita all'estero non termina con la Francia: «Dopo aver consolidato la nostra presenza sul territorio nazionale, il prossimo step è rappresentato dall’estero - commenta Francesco Fiore, ad Itabus -. Prima il debutto in Slovenia e Croazia, da fine marzo attiveremo i servizi in Francia per poi proseguire nel corso dell’anno. Il 2025 sarà cruciale, approderemo in nuovi Paesi europei e rafforzeremo i servizi verso le grandi infrastrutture come aeroporti, porti e stazioni ferroviarie».
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[post_content] => Due nuovi area manager per I4T: Emilio Ganci per la Sicilia occidentale e Jacopo Rumor per il Basso Veneto (Padova, Vicenza e Rovigo). Con questi nuovi inserimenti, il team sul territorio raggiunge quota 15 professionisti, affiancati da una risorsa interna dedicata al back-office e coordinati dalla direttrice di rete, Ilaria Bortolato. Il suo compito è quello di favorire la sinergia e la collaborazione tra le diverse aree.
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“Nel nostro settore, la consulenza resta un valore imprescindibile - spiega il direttore commerciale di I4T, Giovanni Giussani -. Ivass ha recentemente evidenziato che la maggior parte delle contestazioni in ambito assicurativo riguarda la fase precontrattuale: è quindi essenziale fornire agli agenti di viaggio informazioni chiare, complete e affidabili, affinché possano a loro volta assistere al meglio i propri clienti. Per questo, continuiamo a investire sulle nostre risorse umane, sul loro know-how e sulla loro capacità di offrire un supporto personalizzato e concreto, anche in sinergia con i nuovi strumenti offerti dall’intelligenza artificiale”.
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L’obiettivo ormai imminente è creare un registro nazionale per i consulenti di viaggio, strumento fondamentale per riconoscere e valorizzare le competenze di una figura professionale che, pur essendo attiva da oltre 25 anni, merita oggi un riconoscimento ufficiale.
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«L’ingresso ad un ente di aggregazione come il centro studi E.S.S.E. e il riconoscimento istituzionale da parte della regione Calabria – aggiunge Vittani - sono tappe decisive per la crescita e il riconoscimento dei consulenti di viaggio. Il nostro obiettivo è dare a questi professionisti gli strumenti necessari per operare con eccellenza in un mercato in continua evoluzione».
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