14 dicembre 2022 09:56
Per Terme Italia (Saturnia, Chianciano, Monticello SPA & Fit e altre 5 location termali in sviluppo) un anno di crescita.
Nello specifico il 2022 ha visto anche una nuova straordinaria crescita di Terme di Saturnia, la ripartenza di Monticello Spa & Fit (vicino Monza), tornata a produrre valore ben prima delle previsioni, e un’importante nuova impostazione per le Terme di Chianciano le quali, nonostante ancora alle prese con una procedura concorsuale, si sono distinte per qualità del servizio, apprezzamento dei molti nuovi clienti e per l’ottenimento di un’ imponente attenzione nazionale, a seguito degli Stati Generali del Ministero del Turismo, che sono stati ospitati ad ottobre.
Un segnale, insomma, per dirsi che in “squadra” si può far bene nonostante le avversità, e per ringraziare tutti quanti per l’impegno profuso durante questa nuova imprevedibile annata: il gruppo investe in maniera sempre crescente sulla formazione e il benessere dei propri dipendenti, ritenendolo un reale elemento di riconoscimento per aziende che si preoccupano di far stare bene gli altri.
Nel 2019 il Gruppo fatturava 16 milioni, mentre nel 2022 il fatturato si attesterà su oltre 30 milioni, e nel 2023 sono previste circa 150 nuove assunzioni.
Terme Italia in considerazione dei periodi complessi che attraversano le famiglie ha deciso di assegnare un bonus extra a fine anno per tutti i dipendenti in forze del Gruppo, pari a euro 300 netti sotto forma di “card” utilizzabili per spese alimentari e carburanti. Un gesto, quello operato dai vertici del gruppo, che risulta di particolare peso, se si pensa che stiamo parlando di circa 250 famiglie, che fanno capo alle strutture già operanti di Terme di Saturnia, Terme di Chianciano e Monticello Spa & Fit, Terme Italia Health & Care, nonchè alle società impegnate nello sviluppo di altri 5 complessi termali.
Un segnale importante per tutti i lavoratori, dopo un altro anno dalla congiuntura straordinariamente complessa, caratterizzata da incertezze della ripartenza post Covid, da una guerra spaventosa e dalla conseguente gravissima crisi energetica che, con l’incremento dei costi, colpisce in particolar modo le aziende del benessere.
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[post_content] => «Milano è la nostra casa in Italia. E affiancare la base di Linate a quella storica di Malpensa è un'ambizione che finalmente si realizza»: Kenton Jarvis, ceo di easyJet, ha illustrato così questa mattina al city airport milanese il lancio della nuova base, dopo aver inaugurato ieri quella di Roma Fiumicino.
Con cinque aeromobili basati a Linate, i collegamenti p2p verso le principali città europee saranno la cifra distintiva dell'attività easyJet dal city airport: «Per la prima volta - ha precisato Jarvis - offriamo un'alternativa low cost su larga scala in questo aeroporto dove storicamente operano vettori legacy, rafforzando il ruolo di Linate come porta d’accesso all’Europa. Ampliare il nostro network di destinazioni è un pilastro fondamentale della nostra strategia di sviluppo: connettendo Milano a un numero crescente di destinazioni europee anche inedite con voli diretti, intendiamo rivoluzionare l’esperienza di viaggio da Linate e stimolare la crescita economica del territorio».
Il network conta oggi 22 rotte, di cui 17 nuove, per una crescita del 145% delle operazioni a Linate rispetto allo scorso anno. E tra le nuove mete 14 non erano servite dall’aeroporto cittadino: Lisbona, Barcellona, Birmingham, Lussemburgo, Manchester, Edimburgo, Oslo, Vienna e Copenaghen. Avviati già domenica i due collegamenti giornalieri con Francoforte e Bruxelles.
Nelle prossime settimane decolleranno invece i primi voli per le destinazioni tipicamente leisure: Figari (Corsica), Ibiza, Tenerife e Spalato. Già in vendita ma operativa dall’autunno la rotta per Gran Canaria. Confermati e rafforzati i collegamenti già esistenti con Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Londra Gatwick e Amsterdam.
«L’arrivo di easyJet a Linate rappresenta un vantaggio concreto per l’aeroporto” - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports - rattandosi di uno scalo con limitazione di movimenti (18 all'ora, ndr) l’utilizzo di aerei di maggiore capacità e con elevati load factor consente un impiego particolarmente efficiente degli slot disponibili. Inoltre, il network di destinazioni da Linate di easyJet che è dichiaratamente p2p si sposta perfettamente con quello di Linate, grazie al suo modello punto a punto su mete europee. Infine cresce in modo significativo il portafoglio di destinazioni internazionali raggiungibili dallo scalo rispetto all’offerta attuale, finora concentrata principalmente sui collegamenti verso gli hub di riferimento delle compagnie tradizionali che operano su Linate».
A evidenziare la ricaduta positiva delle operazioni di easyJet su Milano e sul territorio lombardo uno studio di Assolombarda, presentato questa mattina dal presidente Alessandro Spada. L’investimento del vettore a Linate, con il posizionamento dei cinque velivoli e 120 dipendenti diretti, si inserisce in una strategia di crescita che ha generato in Lombardia un impatto economico di 892,4 milioni di euro nel 2024. Dal 2006 al 2024, il valore aggiunto complessivo apportato dalla compagnia alla regione ha toccato gli 8,5 miliardi di euro.
Notevoli gli effetti occupazionali di easyJet sul territorio, tramite l’impatto diretto, indiretto e indotto, si è passati da circa 1,2 mila lavoratori generati nel 2006 a oltre 11,4 mila nel 2024: nell’ultimo anno, per ogni dipendente assunto direttamente da easyJet sono stati creati più di 10 altri posti di lavoro nella filiera e nell’intera economia. L'investimento di easyJet negli scali milanesi è cresciuto costantemente nel tempo. Il report, che prende come riferimento il 2006, anno in cui easyJet si è stabilita in Italia aprendo la sua base di Malpensa ricorda come le rotte totali operate dalla compagnia in Lombardia siano passate da 15 alle attuali 94, mentre il numero di passeggeri è aumentato di 8 volte, facendo salire la quota di mercato regionale della compagnia dal 3% al 18%, mentre la quota di mercato prevista in estate a Linate è del 22%.
«Linate è un aeroporto peculiare nel panorama europeo per la stretta vicinanza al cuore della sua città di riferimento, Milano - ha osservato Spada -. Per questo motivo è un asset prezioso, visto che può essere utilizzato anche da una clientela premium e i nuovi voli rappresentano una grande opportunità anche per rafforzare ulteriormente la connessione della città con il resto d’Italia e d’Europa. Milano, già oggi, oltre a essere la capitale economica del Paese, è la città in cui sono presenti 185 grandi imprese con fatturato annuo oltre il miliardo di euro, 4.900 multinazionali estere e che realizza 58 miliardi di euro di export, il 9% del totale nazionale».
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[post_content] => L’evento di riferimento per la promozione del turismo francese a livello internazionale ha fatto tappa quest’anno a Lione, nella regione dell'Alvernia-Rodano-Alpi, confermandosi una importante vetrina per il settore.
Nelle giornate del 1 e 2 aprile, la 18a edizione di Rendez-vous en France, organizzato da Atout France, registra numeri importanti: 1.950 professionisti del turismo, tra cui 817 tour operator e buyer provenienti da 62 Paesi, e 704 espositori francesi pronti a presentare le loro offerte. L’agenda prevede oltre 28.150 appuntamenti B2B schedulati, offrendo un’opportunità unica di networking e sviluppo commerciale per gli operatori del settore.
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A sottolineare l’importanza della manifestazione, il contesto di continua crescita del turismo in Francia, come dichiarato anche da Rose Marie Abel, CEO di Atout France, “nel 2024, il Paese ha registrato un fatturato turistico di 71 miliardi di euro, con circa 100 milioni di visitatori. In questo scenario, Rendez-vous en France gioca un ruolo chiave nel rafforzare l'attrattività della destinazione e nell’accelerare la programmazione dell’offerta turistica sui mercati internazionali”.
L’edizione 2025 darà ampio spazio alle nuove tendenze del turismo sostenibile, con particolare attenzione ai trasporti ecologici e alla gestione responsabile dei flussi turistici. La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione tra Atout France e i suoi partner storici, tra cui Air France, i 13 enti turistici regionali e Paris Je t’aime.
Con l’obiettivo di implementare la collaborazione con gli operatori del trade, prima e dopo il salone sono stati organizzati anche 53 fam trip, che permetteranno a circa 400 tour operator di scoprire il meglio delle destinazioni francesi, migliorando così la capacità di promuoverle efficacemente nei rispettivi mercati.
Lione, con il supporto di ONLYLYON Tourisme et Congrès e Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, ospita in questi giorni un evento strategico per il futuro del turismo francese, consolidando la posizione della Francia come una delle destinazioni più ambite a livello mondiale.
Il mercato italiano
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Per il 2025 l’obiettivo di Atout France Italia è quello di estendere l’interesse per le destinazioni francesi meno conosciute e spostare i flussi verso stagioni meno frequentate, come primavera e autunno.
“Con circa 8 milioni di arrivi all’anno, l’Italia rappresenta per la Francia il quarto mercato internazionale - ha dichiarato Sandrine Buffenoir direttrice di Atout France Italia - Il turismo green sta registrando una crescita importante, riscuotendo particolare interesse nelle nuove generazioni, e questo ci permette di diversificare e distribuire meglio i flussi turistici”.
Un 2025 tra cultura, art de vivre e natura
Eventi come i Giochi Olimpici, il Tour de France, l’anniversario dello Sbarco in Normandia, e altre grandi manifestazioni hanno contribuito sicuramente a rendere particolarmente positivo il 2024 per il mercato turistico francese. Forte di questi dati, proseguiamo con l'obiettivo di valorizzazione della cultura, del patrimonio, dell’arte di vivere, della gastronomia e delle meraviglie naturali - ha dichiarato la Ministra del Turismo, Nathalie Delattre - Questi saranno i temi centrali di una proposta turistica sempre più sostenibile, attenta all’ambiente e incentrata sulla mobilità dolce. Con uno sguardo già proiettato al futuro, verso i Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2030.
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[post_content] => La città di Oberhausen, nella regione della Ruhr, ospiterà la futura edizione del Germany Travel Mart, dal 19 al 21 aprile 2026. L'annuncio è arrivato a conclusione del 51° Gtm che quest'anno ha visto i 150 acquirenti accreditati dell'industria turistica internazionale incontrare durante oltre 3.200 appuntamenti 129 aziende e organizzazioni turistiche.
«Il nuovo formato Gtm 360° ha avuto uno straordinario successo - ha dichiarato Petra Hedorfer, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo -. L'attenzione si è concentrata sulla cooperazione e sullo scambio, con l'obiettivo di avviare nuovi accordi commerciali, rafforzare i mercati e rendere la Germania una destinazione turistica ancora più visibile a livello internazionale.
«Oberhausen sarà la nostra sede nel 2026 ed è un esempio della trasformazione dinamica della regione della Ruhr in un'attraente destinazione turistica con un'ampia offerta culturale: la vecchia fabbrica di zinco come sede del Gtm riflette questo sviluppo. Sono convinta che l'Owt - Oberhausener Tourismus und Wirtschaftsförderung - creerà un quadro eccellente per presentare agli acquirenti internazionali l'efficienza e la forza innovativa dell'industria turistica tedesca».
Andreas Henseler, direttore generale di Owt, ha sottolineato: «L'assegnazione del Gtm a Oberhausen è una prova di fiducia e allo stesso tempo un riconoscimento speciale del nostro sviluppo fino ad oggi. Siamo una destinazione giovane con un alto valore ricreativo e di esperienza. Un evento prestigioso come il Gtm rafforza la nostra immagine e ci darà una forte spinta».
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[post_content] => Continua la parabola ascendente di Aeroporti di Puglia con un incremento a marzo del +20% del traffico passeggeri negli scali di Bari, Brindisi e Foggia rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e del +18% sul primo trimestre 2024.
Nel dettaglio: l’aeroporto di Bari ha registrato un aumento del 23% su base mensile e un 20% su base trimestrale; per l’aeroporto di Brindisi la crescita è pari al +11% mensile e 9% progressivo; lo scalo di Foggia continua a segnare un eccezionale +150% a marzo e un +162% su base trimestrale.
«Questa crescita straordinaria – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – deriva da una strategia basata su investimenti mirati, nuove rotte e un costante miglioramento dei servizi offerti ai passeggeri. Puntiamo sempre più in alto e i numeri ci danno ragione. La crescita di Foggia, ad esempio, dimostra quanto fosse necessario e strategico puntare su questo scalo, che oggi rappresenta un’opportunità concreta per la mobilità e lo sviluppo del territorio. Gli scali di Bari e Brindisi continuano a rafforzare il loro ruolo di hub fondamentali per la Puglia».
"Questi dati – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità della Regione Puglia, Debora Ciliento - confermano l’eccellente lavoro svolto da Aeroporti di Puglia e da tutti gli operatori del settore. La Regione ha sempre creduto nel potenziamento del sistema aeroportuale pugliese e i risultati ci danno ragione. ‘La Puglia che si muove’ è anche una Puglia che vola verso mete nazionali e internazionali. E grazie alla programmazione regionale sui trasporti, gli aeroporti pugliesi saranno sempre meglio connessi con il territorio, sempre meglio accessibili con il trasporto pubblico su ferro e su gomma, fornendo così una serie di servizi importanti sia ai pugliesi che volano che ai turisti e agli imprenditori che atterranno».
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Obiettivo Marche . La regione si sta aprendo sempre più ai mercati internazionali. Negli ultimi giorni di marzo e nei primi di aprile, AtiM, Agenzia per il turismo e l'internazionalizzazione delle Marche, ha portato e sta portando la regione sotto i riflettori di due eventi strategici per la promozione turistica: il Travel & Adventure Show di Washington DC e il workshop Journeys London.
Due iniziative con target e approcci diversi, ma con un obiettivo comune: rafforzare la visibilità delle Marche nei mercati anglosassoni, intercettando sia il grande pubblico che i professionisti del settore turistico. Dal 29 e al 30 marzo, AtiM è stata presente al Travel & Adventure Show di Washington DC, uno degli eventi più importanti negli Stati Uniti per il turismo B2C.
"Gli Stati Uniti rappresentano un mercato in crescita per il turismo nelle Marche - spiega Marina Santucci, direttore di AtiM -. L'interesse degli americani per l'Italia è forte, ma vogliamo far conoscere loro la nostra regione come una meta autentica, fuori dai circuiti più battuti. Il Travel & Adventure Show è la piattaforma ideale per entrare in contatto diretto con i viaggiatori americani e proporre loro le Marche come prossima destinazione".
Subito dopo l'impegno americano, dal 31 marzo al 2 aprile, AtiM è volata a Londra per partecipare a Journeys London, un workshop esclusivo organizzato in collaborazione con Journeys Group Ltd. L'iniziativa, interamente dedicata agli scambi tra professionisti del settore turistico, vedrà gli operatori marchigiani (sellers) incontrare tour operator, agenti di viaggio e altri attori del turismo britannico (buyers), con un programma che prevede sessioni B2B, momenti conviviali e fam-trip (viaggi esperenziali per far conoscere meglio tra loro gli operatori marchigiani e inglesi, favorendo sinergie e collaborazioni commerciali).
"Il mercato britannico è tra i più interessanti per le Marche, grazie a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e di qualità -, sottolinea Marina Santucci -. Con Journeys London non solo presentiamo la nostra offerta turistica ai professionisti del settore, ma creiamo connessioni dirette che possono tradursi in collaborazioni concrete e nuovi flussi turistici". Due mercati strategici, un unico obiettivo: far crescere il turismo marchigiano.
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[post_content] => Gli ultimi dettagli sono ancora da definire, ma il progetto è in fase estremamente avanzata. C’è fermento tra i soci italiani presenti alla prima convention paneuropea del gruppo Bwh, in corso di svolgimento in questi giorni a Palma di Maiorca. La notizia passa di bocca in bocca ed è di quelle importanti: la divisione Italia & Malta assumerà presto anche la responsabilità del cluster Sud Europa e Med. “Il deal sarà finalizzato a breve, mentre il processo di integrazione dovrebbe durare circa un anno - spiega la ceo Italia e Malta, Sara Digiesi che insieme al presidente Walter Marcheselli sarà alla guida della nuova realtà ampliata -. Si tratta di una novità significativa, che aggiungerà un fatturato camere lordo totale che sfiora i 50 milioni di euro. Un’offerta che ovviamente ci impegneremo a sviluppare ulteriormente e che ci permetterà di avere più capacità contrattuale nei confronti sia dei fornitori, sia della nostra casa madre americana”.
Bwh Italia arriva peraltro da un ottimo 2024, chiuso con un giro d’affari stimato di 377 milioni di euro per i propri circa 170 hotel tricolori (+12 mln sul 2023, ndr) e ora si prepara a un altro anno di crescita. “Al momento l’outlook è particolarmente positivo, tanto che nei primi tre mesi dell’anno stiamo registrando prenotazioni on the book in aumento di una quota attorno al 13% in termini di ricavi medi per camera disponibile (revpar), corrispondenti a un incremento del 3,5% delle tariffe medie e del 9,5% di occupazione”.
Ciò premesso, ha specificato Sara Digiesi, “noi siamo abituati a fare stime comunque prudenti ed esclusivamente basate su progetti di sviluppo organico della nostra offerta, che quindi non includono ovviamente la novità in arrivo. Abbiamo perciò elaborato tre differenti scenari predittivi, in base alle differenti contingenze possibili. In caso di deterioramento della situazione geopolitica stimiamo in particolare un decremento attorno al 10%; la seconda possibilità si declina invece in un sostanziale consolidamento dei risultati dei 12 mesi precedenti, mentre lo scenario migliore, che attualmente è quello più probabile, prevede una crescita del 6% - 7%”.
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[post_content] => Taglio del nastro ufficiale per la nuova base di Roma Fiumicino di easyJet. «Una pietra miliare» la definisce Kenton Jarvis, ceo del vettore, rimarcando il rafforzamento del mercato Italia, «che diventa il principale di easyJet in Europa continentale».
EasyJet - che ha superato i 30 milioni di passeggeri trasportati da e per Fiumicino dall’avvio delle operazioni nel 2008 - propone per la summer un totale di 16 destinazioni di cui 5 nuove, e una capacità in crescita del +35% rispetto allo scorso anno. Durante la summer verranno operati fino a 56 voli giornalieri da e per Roma, per oltre 1,4 milioni di posti.
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«La nostra rete di collegamenti con i principali aeroporti europei e il nostro efficiente modello di business ci permettono di offrire ai passeggeri italiani più scelta e tariffe convenienti - sottolinea Jarvis -. E da Roma ora potremo operare anche su rotte dove fino ad oggi non c’era presenza di vettori low cost, con evidenti benefici per gli utenti, per lo sviluppo del turismo e per l’economia del territorio».
«L’avvio della base di easyJet nel nostro aeroporto a 5-stelle dimostra ancora una volta la grande attrattività di Fiumicino, oggi nella top 10 degli scali meglio connessi a livello globale, e conferma la rilevanza strategica della Capitale sui mercati internazionali - aggiunge Marco Troncone, ceo di Aeroporti di Roma -. L’inaugurazione della base, oltre a favorire la crescita dell’occupazione ed a generare ricadute positive sul territorio, rappresenta una ulteriore testimonianza della crescente domanda di traffico e dell’opportunità di accelerare lo sviluppo dello scalo Leonardo da Vinci, in una logica di tutela e consolidamento della competitività internazionale del Paese».
Insieme all'apertura della base a Milano Linate (5 aeromobili e un totale di 22 rotte) easyJet porta a 38 i velivoli basati in Italia su 4 aeroporti (oltre a Roma Fiumicino e Milano Linate, anche Malpensa e Napoli) e 1.650 dipendenti. Il nostro diventa così il secondo mercato più grande per easyJet, con oltre 21 milioni di posti disponibili per volare su oltre 260 rotte da e per 19 aeroporti italiani.
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Smiles & More
Il debutto della nuova base, successivo al ruolo di remedy taker che easyJet ha assunto all'indomani delle nozze tra Ita Airways e Lufthansa, dà il via anche alla promozione “Smiles & More” rivolta ai membri del programma Miles & More di Lufthansa con status di “Frequent Traveller”, “Senator” e “Hon Circle Member” e del programma Volare di Ita con status “Premium” e “Executive”. La promozione, valida fino al 14 aprile, offre un anno di iscrizione a metà prezzo a easyJet Plus, il programma easyJet con benefici esclusivi quali scelta gratuita del posto, bagaglio a mano grande in cabina, banchi check-in dedicati, imbarco prioritario, fast-track ai controlli di sicurezza e maggiore flessibilità.
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“L’ospitalità e la ristorazione, i due pilastri del settore turistico, crescono in Lombardia, trainando il settore dei servizi e contribuendo concretamente alla crescita economica regionale. Lo dicono i dati dell’ultimo report di Assolombarda, confermando come l’attrattività turistica e l’enogastronomia siano vitali motori economici in Lombardia”.
Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore al turismo, marketing territoriale e moda di regione Lombardia, oggi dopo la chiusura del congresso di Euro-Toques 2025, ospitato all’Hotel de la Ville di Monza, citando i dati diffusi dal Centro Studi Assolombarda. Secondo il report economico, nel 2024 il settore dei servizi ha sostenuto la crescita lombarda, nonostante il contesto economico complesso, con in testa le attività di ospitalità e ristorazione, seguite dai servizi alle imprese, entrambe con un aumento del fatturato del +4%.
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[post_content] => Grecia sì, ma alternativa. Una delle destinazioni regine delle vacanze balneari degli italiani punta sempre di più anche su prodotti diversi e complementari rispetto al mare, suo indiscusso punto di forza a livello di volumi. E’ il trend che emerge dal workshop che si è tenuto ieri sera a Milano, a cui hanno partecipato le rappresentanze di diverse regioni e destinazioni greche, fra cui la Macedonia Centrale, la Penisola Calcidica, la regione di Creta e le isole di Chios, Karpathos e Kalymnos, e oltre 60 agenzie italiane.
Macedonia Centrale
La ricchezza e la varietà dell’offerta è uno dei punti di forza della Macedonia Centrale, come sottolineato da Leonidas Tsiantis, head of Tourism Planning Department della regione: dai city break a Salonicco ai tour archeologici alla scoperta dei siti dell’antica civiltà Macedone, dalle bellezze naturalistiche alle spiagge. All’interno di questa regione, il prodotto balneare top sono indiscutibilmente le splendide spiagge di sabbia disseminate lungo i litorali di Kassandra e Sithonia, due delle tre “dita” della Penisola Calcidica (la terza è occupata dalla Repubblica del Monte Athos, chiusa al turismo). L’offerta spazia dai resort cinque stelle all inclusive alle strutture di piccole dimensioni e ai più tradizionali studios, come quelli che si possono trovare nell’idilliaca isoletta di Ammouliani. Ma anche qui non c’è solo il mare, come ha messo in evidenza George Broutzas, general director della Halkidiki Tourism Organization: «Nel primo entroterra si trova la Caverna di Petralona, con spettacolari formazioni rocciose, al cui interno sono stati ritrovati i resti del più antico ominide europeo; l’allestimento di visita è appena stato rinnovato. Una meta ideale per le famiglie è poi, a Stagira, il Parco tematico dedicato ad Aristotele, dove natura e scienza s’incontrano». Sul fronte dei collegamenti dall’Italia a Salonicco, ai voli di Ryanair da Milano Bergamo, operanti tutto l’anno, si aggiungono i collegamenti diretti che Aegean opererà fra maggio e ottobre.
Creta
Un vero continente in miniatura è anche l’isola di Creta, che oltre accanto alle tante località balneari può vantare un entroterra ricco di bellezze naturalistiche, primari siti archeologici, una estesa rete di sentieristica per il trekking e una interessante offerta eno-gastronomica. Kyriakos G. Kotsoglou, vice governor for tourism della regione di Creta, ha esaltato le possibilità di scoprire una Creta “alternativa”, lontana dal turismo di massa, specie nell’entroterra e sul litorale meridionale dell’isola.
Karpathos
Punta a valorizzare i prodotti complementari all’offerta mare anche l’isola di Karpathos, nel Dodecaneso meridionale, dove gli italiani rappresentano il primo mercato, anche grazie ai charter proposti da Alpitour (che “copre” quasi l’80% del totale degli arrivi dall’Italia) con partenze da diverse città Italiane. Un risultato che non stupisce, viste le splendide spiagge isolane, forse e più belle del Dodecaneso. Come sottolineato Anastasia Skoullou, tourism consultant della Municipalità di Karpathos, per crescere ulteriormente, ma non troppo e senza snaturare le proprie caratteristiche, l’isola punta sulle forme alternative di turismo, a partire da quello legato all’escursionismo, e ha potenziato la sua rete di sentieristica (che in alcuni tratti offre spettacolari scorci sul mare).
Kalymnos
Il turismo legato allo sport è il fiore all’occhiello dell’offerta di un’altra isola del Dodecaneso, Kalymnos, un vero e proprio paradiso mediterraneo per il climbing, frequentata da atleti professionisti e dilettanti da tutto il mondo. Kalliopi Koutouzi, deputy mayor for tourism dell’isola, ha spiegato: «Sono in gran parte viaggiatori individuali, o piccolissimi gruppi, che si organizzano in autonomia. Le stagioni preferite, per questioni climatiche, sono la primavera e l’autunno. E nel 2025, dopo qualche anno di pausa, la municipalità tornerà a organizzare un Festival dedicato al climbing dal 16 al 19 ottobre».
Chios
Punta su un bel mix di natura-cultura e tipicità anche l’isola di Chios, nel Nord Egeo, che al momento è raggiungibile per via aerea solo con voli interno, via Atene o Salonicco, ma che sta potenziando il suo aeroporto per aprire dal 2026 ai collegamenti internazionali; in alternativa, si può volare a Izmir (Smirne), sulla vicina costa turca, e proseguire in traghetto. «Fra le nostre attrattive speciali – ha raccontato George Christakis, deputy mayor for tourism – ci sono i caratteristici villaggi medievali sparsi nel sud dell’isola, nella zona dove ci coltivano i lentischi da cui si ricava la masticha, una resina che in passato ha fatto la fortuna economica di Chios e che ancora oggi è utilizzata per la produzione di dolci, liquori e cosmetici. La sua storia è raccontata in un museo ad hoc, il Chios Mastica Museum».
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E’ il trend che emerge dal workshop che si è tenuto ieri sera a Milano, a cui hanno partecipato le rappresentanze di diverse regioni e destinazioni greche, fra cui la Macedonia Centrale, la Penisola Calcidica, la regione di Creta e le isole di Chios, Karpathos e Kalymnos, e oltre 60 agenzie italiane.\r\n \r\nMacedonia Centrale\r\nLa ricchezza e la varietà dell’offerta è uno dei punti di forza della Macedonia Centrale, come sottolineato da Leonidas Tsiantis, head of Tourism Planning Department della regione: dai city break a Salonicco ai tour archeologici alla scoperta dei siti dell’antica civiltà Macedone, dalle bellezze naturalistiche alle spiagge. All’interno di questa regione, il prodotto balneare top sono indiscutibilmente le splendide spiagge di sabbia disseminate lungo i litorali di Kassandra e Sithonia, due delle tre “dita” della Penisola Calcidica (la terza è occupata dalla Repubblica del Monte Athos, chiusa al turismo). L’offerta spazia dai resort cinque stelle all inclusive alle strutture di piccole dimensioni e ai più tradizionali studios, come quelli che si possono trovare nell’idilliaca isoletta di Ammouliani. Ma anche qui non c’è solo il mare, come ha messo in evidenza George Broutzas, general director della Halkidiki Tourism Organization: «Nel primo entroterra si trova la Caverna di Petralona, con spettacolari formazioni rocciose, al cui interno sono stati ritrovati i resti del più antico ominide europeo; l’allestimento di visita è appena stato rinnovato. Una meta ideale per le famiglie è poi, a Stagira, il Parco tematico dedicato ad Aristotele, dove natura e scienza s’incontrano». Sul fronte dei collegamenti dall’Italia a Salonicco, ai voli di Ryanair da Milano Bergamo, operanti tutto l’anno, si aggiungono i collegamenti diretti che Aegean opererà fra maggio e ottobre.\r\n\r\nCreta\r\nUn vero continente in miniatura è anche l’isola di Creta, che oltre accanto alle tante località balneari può vantare un entroterra ricco di bellezze naturalistiche, primari siti archeologici, una estesa rete di sentieristica per il trekking e una interessante offerta eno-gastronomica. Kyriakos G. Kotsoglou, vice governor for tourism della regione di Creta, ha esaltato le possibilità di scoprire una Creta “alternativa”, lontana dal turismo di massa, specie nell’entroterra e sul litorale meridionale dell’isola.\r\nKarpathos\r\nPunta a valorizzare i prodotti complementari all’offerta mare anche l’isola di Karpathos, nel Dodecaneso meridionale, dove gli italiani rappresentano il primo mercato, anche grazie ai charter proposti da Alpitour (che “copre” quasi l’80% del totale degli arrivi dall’Italia) con partenze da diverse città Italiane. Un risultato che non stupisce, viste le splendide spiagge isolane, forse e più belle del Dodecaneso. Come sottolineato Anastasia Skoullou, tourism consultant della Municipalità di Karpathos, per crescere ulteriormente, ma non troppo e senza snaturare le proprie caratteristiche, l’isola punta sulle forme alternative di turismo, a partire da quello legato all’escursionismo, e ha potenziato la sua rete di sentieristica (che in alcuni tratti offre spettacolari scorci sul mare).\r\n\r\nKalymnos\r\nIl turismo legato allo sport è il fiore all’occhiello dell’offerta di un’altra isola del Dodecaneso, Kalymnos, un vero e proprio paradiso mediterraneo per il climbing, frequentata da atleti professionisti e dilettanti da tutto il mondo. Kalliopi Koutouzi, deputy mayor for tourism dell’isola, ha spiegato: «Sono in gran parte viaggiatori individuali, o piccolissimi gruppi, che si organizzano in autonomia. Le stagioni preferite, per questioni climatiche, sono la primavera e l’autunno. 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