20 aprile 2023 10:53

Christian Garrone
Garantire la longevità e la sicurezza del business. In occasione del suo ventesimo anniversario, I4T – Insurance Travel estende il raggio di azione ben oltre le polizze viaggio, con l’obiettivo di mettere al sicuro le imprese, il patrimonio personale dei professionisti che ci lavorano in qualità di soci e/o amministratori, e le loro famiglie. Ne è nata una mappatura completa dei rischi di impresa, personalizzata sulla base del modello di attività di ogni agenzia o altra azienda turistica.
“Spesso gli imprenditori pensano che optare per una srl salvi il loro patrimonio – spiega Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T – ma questo è vero solo in parte e molti non ne sono consapevoli. Inoltre se, come spesso accade, i soci sono anche amministratori, la normativa prevede responsabilità molto gravose che, in caso di imprevisti, possono compromettere la continuità operativa dell’azienda”.
Per affrontare questo genere di rischi, una volta evidenziati, I4T propone diverse soluzioni assicurative: la prima è la polizza invalidità, che protegge l’assicurato, la sua famiglia e la sua azienda dalle conseguenze di una malattia o di un infortunio accidentale, fronteggiando le spese impreviste con un adeguato supporto economico. Alle realtà costituite da due o più soci, I4T suggerisce la polizza Tcm (Temporanea caso morte) che, in caso di decesso di un socio, garantisce la liquidazione delle quote societarie spettanti ai suoi eredi entro i termini indicati dal codice civile, senza pesare sui conti dell’azienda o degli altri soci. Infine, la polizza D&o (Directors & officers liability) tutela il patrimonio personale degli amministratori o dei membri di altri organi di gestione, rispetto a errori ed eventuali richieste di risarcimento, funzionando come una sorta di rc degli amministratori. Oltre agli aspetti legati alla tutela tra i soci e alla messa in sicurezza del patrimonio personale dell’amministratore, l’analisi condotta da I4T comprende la protezione dei beni aziendali, il rischio legato ad eventuali vertenze legali, le opportunità disponibili e un focus sulla rc professionale, volto a indicare garanzie e massimali coerenti con il modello di business dell’azienda.
“La nostra compagnia ha alle spalle l’esperienza e il know-how di Garrone & Boschet, società di intermediazione assicurativa da 50 anni sul mercato – spiega il direttore commerciale di I4T, Giovanni Giussani -. Questo ci consente di presentarci alle agenzie e alle altre imprese turistiche, come hotel e tour operator, come referente unico per tutti gli aspetti assicurativi, superando la barriera delle polizze viaggio. L’obiettivo è di costruire partnership di lungo periodo, volte a garantire la continuità operativa delle aziende e a proteggerle da tutti i rischi connaturati al loro specifico modello di business”.
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[post_content] => «Milano è la nostra casa in Italia. E affiancare la base di Linate a quella storica di Malpensa è un'ambizione che finalmente si realizza»: Kenton Jarvis, ceo di easyJet, ha illustrato così questa mattina al city airport milanese il lancio della nuova base, dopo aver inaugurato ieri quella di Roma Fiumicino.
Con cinque aeromobili basati a Linate, i collegamenti p2p verso le principali città europee saranno la cifra distintiva dell'attività easyJet dal city airport: «Per la prima volta - ha precisato Jarvis - offriamo un'alternativa low cost su larga scala in questo aeroporto dove storicamente operano vettori legacy, rafforzando il ruolo di Linate come porta d’accesso all’Europa. Ampliare il nostro network di destinazioni è un pilastro fondamentale della nostra strategia di sviluppo: connettendo Milano a un numero crescente di destinazioni europee anche inedite con voli diretti, intendiamo rivoluzionare l’esperienza di viaggio da Linate e stimolare la crescita economica del territorio».
Il network conta oggi 22 rotte, di cui 17 nuove, per una crescita del 145% delle operazioni a Linate rispetto allo scorso anno. E tra le nuove mete 14 non erano servite dall’aeroporto cittadino: Lisbona, Barcellona, Birmingham, Lussemburgo, Manchester, Edimburgo, Oslo, Vienna e Copenaghen. Avviati già domenica i due collegamenti giornalieri con Francoforte e Bruxelles.
Nelle prossime settimane decolleranno invece i primi voli per le destinazioni tipicamente leisure: Figari (Corsica), Ibiza, Tenerife e Spalato. Già in vendita ma operativa dall’autunno la rotta per Gran Canaria. Confermati e rafforzati i collegamenti già esistenti con Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Londra Gatwick e Amsterdam.
«L’arrivo di easyJet a Linate rappresenta un vantaggio concreto per l’aeroporto” - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports - rattandosi di uno scalo con limitazione di movimenti (18 all'ora, ndr) l’utilizzo di aerei di maggiore capacità e con elevati load factor consente un impiego particolarmente efficiente degli slot disponibili. Inoltre, il network di destinazioni da Linate di easyJet che è dichiaratamente p2p si sposta perfettamente con quello di Linate, grazie al suo modello punto a punto su mete europee. Infine cresce in modo significativo il portafoglio di destinazioni internazionali raggiungibili dallo scalo rispetto all’offerta attuale, finora concentrata principalmente sui collegamenti verso gli hub di riferimento delle compagnie tradizionali che operano su Linate».
A evidenziare la ricaduta positiva delle operazioni di easyJet su Milano e sul territorio lombardo uno studio di Assolombarda, presentato questa mattina dal presidente Alessandro Spada. L’investimento del vettore a Linate, con il posizionamento dei cinque velivoli e 120 dipendenti diretti, si inserisce in una strategia di crescita che ha generato in Lombardia un impatto economico di 892,4 milioni di euro nel 2024. Dal 2006 al 2024, il valore aggiunto complessivo apportato dalla compagnia alla regione ha toccato gli 8,5 miliardi di euro.
Notevoli gli effetti occupazionali di easyJet sul territorio, tramite l’impatto diretto, indiretto e indotto, si è passati da circa 1,2 mila lavoratori generati nel 2006 a oltre 11,4 mila nel 2024: nell’ultimo anno, per ogni dipendente assunto direttamente da easyJet sono stati creati più di 10 altri posti di lavoro nella filiera e nell’intera economia. L'investimento di easyJet negli scali milanesi è cresciuto costantemente nel tempo. Il report, che prende come riferimento il 2006, anno in cui easyJet si è stabilita in Italia aprendo la sua base di Malpensa ricorda come le rotte totali operate dalla compagnia in Lombardia siano passate da 15 alle attuali 94, mentre il numero di passeggeri è aumentato di 8 volte, facendo salire la quota di mercato regionale della compagnia dal 3% al 18%, mentre la quota di mercato prevista in estate a Linate è del 22%.
«Linate è un aeroporto peculiare nel panorama europeo per la stretta vicinanza al cuore della sua città di riferimento, Milano - ha osservato Spada -. Per questo motivo è un asset prezioso, visto che può essere utilizzato anche da una clientela premium e i nuovi voli rappresentano una grande opportunità anche per rafforzare ulteriormente la connessione della città con il resto d’Italia e d’Europa. Milano, già oggi, oltre a essere la capitale economica del Paese, è la città in cui sono presenti 185 grandi imprese con fatturato annuo oltre il miliardo di euro, 4.900 multinazionali estere e che realizza 58 miliardi di euro di export, il 9% del totale nazionale».
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[post_content] => Torna sui binari il Sicilia Express, il collegamento fra Piemonte e Sicilia pensato per offrire un’opportunità di viaggio ai siciliani residenti nel nord Italia per motivi di lavoro o studio.
In occasione del lungo ponte pasquale questo servizio, realizzato grazie alla collaborazione tra FS Treni Turistici Italiani e l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, collegherà Torino, Milano, Parma, Bologna, Firenze e Roma a Palermo e Siracusa il 17 aprile, con viaggio di ritorno previsto il 26 aprile.
Il Sicilia Express, che ha visto il suo debutto lo scorso dicembre, non è solo un viaggio in treno, ma un’esperienza immersiva capace di trasformare il tragitto in un evento da ricordare. A bordo dell’Espresso turistico di FS Treni Turistici Italiani i passeggeri avranno modo di assistere a performance artistiche e di partecipare a degustazioni, tutto a tema Sicilia. Chi sceglierà di viaggiare con il Sicilia Express potrà optare per il servizio cuccette o per i posti a sedere in comodi scompartimenti. A completare l’offerta anche la presenza di due carrozze ristorante dove sarà possibile cenare in un ambiente confortevole e conviviale.
La tratta
Il treno partirà il 17 aprile da Torino Porta Nuova alle ore 12:30 ed effettuerà fermate a Milano Porta Garibaldi (14:10), Parma (15:42), Modena (16:20), Bologna Centrale (16:55), Firenze Santa Maria Novella (18:13), Roma Tiburtina (22:32), Salerno (1:26), Villa San Giovanni (5:33).
Dopo aver attraversato lo Stretto di Messina il treno si dividerà in due sezioni: una diretta a Palermo, con fermate a Messina (7:55), Milazzo (8:57), Capo d’Orlando (9:38), S.Stefano di Camastra (10:20), Cefalù (10:49), Termini Imerese (11:07), Bagheria (11:23), e arrivo a Palermo Centrale alle 11:36, e l’altra diretta a Siracusa, con soste a Taormina (9:15), Giarre Riposto (9:37), Acireale (9:50), Catania Centrale (10:09), Lentini (10:30), Augusta (11:00) con arrivo a Siracusa alle 11:23.
I prezzi per la tratta Torino - Palermo/Siracusa partono da 29,90 euro per un posto a sedere in scompartimento da sei posti o in cuccetta.
I biglietti per viaggiare a bordo del Sicilia Express saranno disponibili a partire dal 5 aprile sul sito www.fstrenituristici.it e attraverso tutti i canali di vendita di Trenitalia, inclusi l’App Trenitalia, le biglietterie di stazione, i distributori Self-Service e le agenzie di viaggio.
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[post_content] => La meeting industry in Italia rappresenta un comparto in forte espansione, in grado di generare una ricaduta economica positiva su strutture e territori coinvolti.
“La meeting industry ha un ruolo cruciale per il mondo del turismo nel nostro Paese. L’organizzazione di eventi e congressi attira numerosi partecipanti internazionali che, una volta arrivati in Italia, innescano un circolo virtuoso per il settore e per la nostra economia. Al di là del singolo evento, il viaggiatore investe nel pernotto, negli spostamenti e nelle visite culturali, andando a scoprire le bellezze italiane. La crescita del comparto Mice è significativa e rappresenta una leva di sviluppo per l’intero territorio nazionale” commenta Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit.
Come emerge dallo studio promosso da Enit in collaborazione con Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri, Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il settore Mice in Italia coinvolge annualmente più di 27 milioni di partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, equivalente ad una spesa complessiva pari a quasi 9 miliardi di euro.
Secondo le ultime stime disponibili (relative all’annualità 2023), il 42% della spesa è rappresentato dall’alloggio (3.750.278.000 euro), il 29,9% è costituito dalla spesa per i trasporti (2.671.069.000 euro) sostenuta in Italia, riguardante sia i trasferimenti interni a lunga percorrenza a livello nazionale e regionale (trasporto aereo, ferroviario e automobilistico), sia gli spostamenti a livello locale (principalmente autobus e taxi).
Spesa
Il 15,9% è riferito alla spesa per la ristorazione sostenuta al di fuori sia dell’hotel dove il partecipante ha alloggiato, sia della struttura dove è stato ospitato l’evento (1.417.816.000 euro); il restante 12,2% della spesa totale è relativo ad acquisti e altre spese (beni per uso personale e spese per la fruizione di servizi culturali, ricreativi e di intrattenimento) pari a 1.094.020.000 euro.
A tutto questo bisogna poi sommare la spesa per la realizzazione di meeting, congressi ed eventi (catering e ristorazione interna, allestimenti e tecnologie, spazi e altri servizi) che vale più di 2 miliardi 800 milioni di euro, portando così il complessivo del contributo economico diretto del mondo Mice in Italia a ben 11 miliardi 746 milioni di euro. Una somma che si traduce in una spesa media giornaliera per singolo partecipante di circa 281€, cifra che aumenta se si considerano gli eventi di durata superiore a un giorno.
Spesa media giornaliera che risulta più elevata nel Nord Ovest del Paese, pari a circa 256 euro a livello complessivo, che raggiunge i 328€ al giorno se si prendono in considerazione solamente gli eventi che hanno registrato una durata superiore a un giorno. In quest’area geografica si concentra il 39,7% del totale della spesa per eventi e congressi, seguita dal Centro Italia (27,7%), Nord Est (23,6%) e Sud – Isole (9%).
Uno spaccato geografico direttamente proporzionale alla concentrazione delle sedi ospitanti gli eventi (alberghi con sale meeting, centri congressi e sedi fieristico congressuali, dimore storiche e molto altro): il Nord racchiude il 53,2% delle sedi totali e ha ospitato il 59 % degli eventi (crescita del +11,8%), il Centro possiede il 24,8% delle sedi e ha ospitato il 24,7% degli eventi complessivi (+13,4%), il Sud dispone del 13,8% delle sedi e ha ospitato il 10,2% degli eventi (+10%), chiudono le Isole con l’8,2% delle sedi ed il 6,1% degli eventi ospitati (+11,5%).
Interventi
“Il settore della meeting industry in Italia rappresenta un'importante opportunità di crescita economica e turistica. La significativa spesa generata dagli eventi e congressi non solo sostiene l'economia locale, ma promuove anche le meraviglie della nostra nazione a livello internazionale. È fondamentale continuare a investire in questo comparto strategico, che contribuisce a creare posti di lavoro e a valorizzare il patrimonio culturale italiano. Siamo impegnati a garantire un ambiente favorevole per questa industria, affinché possa prosperare e portare benefici a tutte le regioni del nostro territorio” afferma Daniela Santanchè, Ministro del Turismo.
“La pubblicazione di questo studio è molto importante perché certifica il valore dell’industria italiana dei congressi e degli eventi business. Va inoltre sottolineato che, rispetto al dato medio indicato dalla ricerca, il contributo economico del MICE risulta ancora più alto se si considerano gli eventi di più lunga durata e maggiore complessità quali i congressi associativi, soprattutto internazionali. In questo ambito emerge la maggiore capacità di attrattiva da parte delle destinazioni che investono per aumentare la propria competitività e, anche per questo, il congressuale è un settore del turismo con ancora ampi margini di crescita”, dichiara Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi.
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Il “turismo del futuro” nelle parole della ministra del turismo Daniela Santanchè, intervenuta da remoto alla seconda edizione della borsa del turismo esperienziale della Spezia, in programma nella città ligure fino al 2 aprile.
«Negli ultimi anni il panorama globale del turismo ha subito notevoli cambiamenti- spiega Santanchè - I viaggiatori di oggi hanno desideri diversi. Non si accontentano più di “semplici” visite a monumenti o del soggiorno in hotel, ma cercano esperienze che mettano in contatto con la cultura, la natura e le tradizioni locali. La domanda è: siamo sicuri di essere pronti a soddisfare le aspettative dei viaggiatori? Su questo dobbiamo interrogarci tutti insieme e in questa direzione dobbiamo lavorare in squadra».
L’esperienza è al centro di tutto, il viaggiatore vuole arricchire il proprio bagaglio culturale.
«In Italia siamo molto fortunati – aggiunge la ministra – possiamo offrire esperienze uniche, dai percorsi enogastronomici, alle escursioni nei parchi nazionali, fino all’immersione nelle attività artigianali. Ogni angolo della nostra nazione ha qualcosa di speciale».
Tour personalizzati, esperienze immersive sono tra i trend emergenti, così come l’interesse per la sostenibilità.
«Nel trimestre estivo 2023 – continua Santanchè – l'interesse per le visite a laboratori artigiani, fabbriche o siti per la produzione di beni è raddoppiato rispetto all’anno precedente. La quota sale al 14,2% nelle vacanze paesaggistiche e al 21, 3% nelle vacanze culturali».
Per quanto riguarda il progetto Ala (area vasta ligure apuana) Daniela Santanchè conferma il grande interesse ed il supporto da parte del ministero che è partner. «Un’iniziativa che rappresenta un’eccellenza nel panorama turistico nazionale – conclude la ministra – perché vuole valorizzare 66 comuni tra la costa e l’entroterra, con l’obiettivo di potenziare l’attrattiva creando una destinazione turistica integrata, puntando sulla diversità del territorio. Il ministero si è impegnato a dare visibilità a tutto il progetto sull’hub digitale del turismo. L’area vasta ligure, sono certa, sarà in grado di attrarre sempre più visitatori in qualsiasi periodo dell’anno».
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“L’ospitalità e la ristorazione, i due pilastri del settore turistico, crescono in Lombardia, trainando il settore dei servizi e contribuendo concretamente alla crescita economica regionale. Lo dicono i dati dell’ultimo report di Assolombarda, confermando come l’attrattività turistica e l’enogastronomia siano vitali motori economici in Lombardia”.
Lo dichiara Barbara Mazzali, assessore al turismo, marketing territoriale e moda di regione Lombardia, oggi dopo la chiusura del congresso di Euro-Toques 2025, ospitato all’Hotel de la Ville di Monza, citando i dati diffusi dal Centro Studi Assolombarda. Secondo il report economico, nel 2024 il settore dei servizi ha sostenuto la crescita lombarda, nonostante il contesto economico complesso, con in testa le attività di ospitalità e ristorazione, seguite dai servizi alle imprese, entrambe con un aumento del fatturato del +4%.
L’enogastronomia in Lombardia - aggiunge l’assessore regionale - rappresenta un elemento strategico per il turismo, capace di coniugare tradizione e innovazione, gusto e cultura. Senza dimenticare che i grandi alberghi di lusso che svettano in tante nostre località, non sarebbero tali senza una cucina d’eccellenza. L’esperienza culinaria è parte integrante dell’esperienza turistica”.
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[post_content] => Non si arresta l'espansione del portfolio italiano di Preferred Hotels & Resorts che vede l'aggiunta di 13 strutture in 14 mesi, tra cui l'Armani Hotel Milano, che è entrato a far parte della Collezione Legend.
Complessivamente, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 il gruppo ha celebrato il suo anno di crescita più significativo dal 2019, dando il benvenuto a 79 nuove strutture, tra cui otto aggiunte solo in Italia. L’espansione continua anche nel 2025, con cinque nuovi hotel che si sono aggiunti tra gennaio e marzo, due dei quali a Milano, consolidando ulteriormente la presenza del marchio nelle città italiane.
Sono dunque oltre 50 le strutture Preferred in Italia: dato che conferma una crescita costante, in previsione dell'aumento dei viaggi nella stagione primaverile ed estiva. I nuovi hotel offrono una gamma diversificata di esperienze, pensate per i viaggiatori più esigenti che cercano un servizio personalizzato e soggiorni indimenticabili. Che si tratti di un spa resort, di una fuga in città per coppie o amici, di un soggiorno con la propria famiglia in appartamento o di una gita nella natura, c'è sempre qualcosa per ogni tipo di viaggiatore.
Le new entry italiane includono: l’Armani Hotel Milano - Legend Collection; il Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi; il Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc; l’Ara Maris, a Sorrento; il Boutique Hotel Stresa; il Cala del Porto Punta Ala; e il Preidlhof Luxury Dolce Vita Resort, a Naturno, nelle Dolomiti.
Dal 2024 ad oggi sono inoltre entrati nel portfolio italiano anche l'Hotel Excelsior Spa & Lido di Pesaro, il Castello Dal Pozzo Resort in Piemonte, l'Hotel Number Nine di Firenze, the First Musica a Roma, l'Hotel Bellerive Lifestyle sul lago di Garda e il Savona 18 Suites a Milano.
«Il nostro portfolio in Italia comprende ora più di 50 hotel - ha dichiarato Antonio Mugno, regional director Southern Europe di Preferred Hotels & Resorts -. Ognuna di queste nuove aggiunte, situate sia in luoghi iconici che in gemme nascoste, ha qualcosa di unico, con la certezza che il brand continui ad offrire esperienze di viaggio straordinarie per ogni tipo di cliente».
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[post_content] => Maria Elena Rossi lascia l'Enit. E lo fa come si fa adesso, con un messaggio su Linkedin. Non so, è questione di forma e di altro. Sarebbe stato meglio un comunicato da parte dell'Enit in cui si salutava, si ringraziava e si augurava il meglio a Maria Elena Rossi. Forse sono ancora legato a vecchi schemi. Comunque l'ex direttrice marketing dell'Enit scrive così: «Arrivata la primavera, tempo di cambiamenti! Dopo 20 anni nel settore pubblico, di cui gli ultimi 7 in Enit, inizio una appassionante sfida professionale.
Alla direzione marketing e promozione di Enit lascio dei professionisti preziosi. Insieme, abbiamo affrontato cambiamenti importanti, la pandemia e la trasformazione in Enit Spa, senza mai perdere di vista il nostro ruolo di rappresentare il brand Italia nel mondo, di contribuire alla crescita sostenibile del turismo, di accompagnare sui mercati esteri imprese e territori. Lo abbiamo fatto con responsabilità e trasparenza, attraverso la cultura del dato e del risultato.
Ringrazio i colleghi in Italia e all’estero, i partner istituzionali, i colleghi delle Regioni e dei territori e del Sistema Italia, gli stakeholder privati, i colleghi di European Travel Commission e delle NTOs internazionali per il costante scambio e arricchimento. Ringrazio il ministero del turismo e la governance di Enit per la fiducia.
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[post_content] => Ha preso il via lunedì 31 marzo la seconda edizione della Bitesp La Spezia, borsa internazionale sul turismo esperienziale.
La manifestazione, nasce dall’idea di sviluppare il turismo locale in modo che diventi una vera e propria impresa capace di creare ricchezza e benessere per i cittadini, nell’ottica di una continua crescita del settore turistico, garantendo un’offerta variegata e integrata, promuovendo la destagionalizzazione e valorizzando tutte le risorse del territorio.
Protagonisti dell’evento i territori compresi nell’Area vasta, insieme a tutti i comuni, in totale 66, che aderiscono al progetto Ala. L’obiettivo è quello di unire tutti i territori, situati tra la punta estrema a settentrione della Toscana ed il levante ligure, in modo che possano organizzare un sistema condiviso di governance, servizi e infrastrutture, per costruire un’offerta turistica integrata e coordinata, che integri a livello interregionale le aree costiere e quelle interne.
«L’obiettivo deve essere quello di proporsi in modo integrato – spiega il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – Abbiamo portato a termine progetti importanti, finanziati dal ministero che contribuiranno a rafforzare il territorio. Ci sono tante nuove iniziative in programma. Non dimentichiamo che la Marina militare ha assegnato di recente ad un’azienda locale la gestione del Museo Navale. Questo va a vantaggio della storia e della cultura della nostra città. Grazie a tutte le esperienze che il territorio è in grado di regalare i turisti possono pianificare una vacanza di più giorni».
«Lavoriamo in sinergia con gli altri comuni, ma anche con gli altri enti, l’Autorità di Sistema Portuale, il Terminal Crociere, il Parco delle Cinque Terre – aggiunge l’assessore al turismo Maria Grazia Frijia – perché crediamo che il turismo sia un volano importante della nostra economia, e possa essere un modo per valorizzare i nostri territori. E’ un settore che può dare lavoro ai giovani: la qualità dei servizi si raggiunge attraverso il lavoro delle persone. Per noi il turismo è un modo per valorizzare la nostra cultura che spesso in passato è stata dimenticata. Per questo la stiamo recuperando, grazie ad importanti programmi ed investimenti».
Durante la prima giornata di Bitesp La Spezia è stato firmato un protocollo d’intesa e collaborazione tra il presidente del Cai Liguria e il presidente del Cai Toscana volto proprio a rafforzare i rapporti e le collaborazioni tra i due territori.
Il 1° e il 2 aprile sono dedicati ai fam trip per i buyers internazionali e i giornalisti della stampa turistica, con partenza alle ore 9:30 e rientro alle 18. I fam trip consistono in un tour con l’obiettivo di far scoprire un prodotto turistico (struttura alberghiera, villaggio turistico, un servizio o un’intera area di interesse) e farlo inserire nella programmazione/catalogo dei potenziali buyer.
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[post_content] => China Airlines ha siglato un ordine fermo con Airbus per dieci A350-1000, finalizzando l’impegno annunciato nel dicembre 2024. I nuovi A350-1000 saranno impiegati su rotte di lungo raggio verso il Nord America e l’Europa, garantendo piena comunanza operativa con la flotta esistente di A350-900 del vettore e assicurando così un’integrazione efficiente e fluida.
«Il nostro investimento nell’A350-1000 sostiene la strategia di crescita internazionale della compagnia e riflette il nostro impegno nel migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri - afferma Kao Shing-Hwang, presidente di China -. Siamo certi che l’A350-1000, grazie alla sua maggiore autonomia, all'efficienza nei consumi e ai livelli di comfort di bordo, avrà un ruolo determinante nella trasformazione delle nostre operazioni a lungo raggio».
«Essendo uno dei primi utilizzatori dell’A350-900, China Airlines ha avuto un ruolo pionieristico nell’adozione delle tecnologie più avanzate del settore aeronautico - sottolinea Benoît de Saint-Exupéry, evp sales dell’area commercial aircraft di Airbus -. Con la scelta dell’A350-1000, leader globale nel segmento long range, il vettore conferma la volontà di potenziare la propria flotta, puntando su efficienza e comfort per i voli a lungo raggio».
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