29 aprile 2024 12:02
Sabato 4 e domenica 5 maggio torna “La Spezia Outdoor”, la manifestazione che unisce sport e turismo che quest’anno offre un programma ricco di eventi, una pluralità di discipline sportive, gare agonistiche e non, ma anche un’occasione per riscoprire il territorio attraverso escursioni in città e nell’arco collinare.
«Una manifestazione tutta da vivere all’aria aperta e pensata per grandi e piccini – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – grazie alla quale sarà possibile praticare svariate discipline sportive calati in un contesto naturalistico unico al mondo. Da una parte quindi promozione turistica e dall’altra valorizzazione dello sport e dell’importanza per la salute di praticare attività fisica. Il nostro è un territorio che offre svariate opportunità e questa iniziativa è un’occasione per conoscerle».
Puntare sullo sviluppo del sistema outdoor significa continuare nel percorso di valorizzazione del sistema turistico del territorio.«L’outdoor e’ un modo sostenibile di andare alla scoperta delle nostre bellezze naturali – aggiunge Maria Grazia Frijia, assessora al Turismo della Spezia – Moltissime le esperienze che si possono vivere 365 giorni l’anno e che spaziano dalla cultura all’enogastronomia, dallo sport al benessere. Stiamo lavorando da anni insieme alle associazioni di categoria per creare un sistema Outdoor che valorizzi i percorsi di trekking, cicloturismo e mare attivo: solo facendo sistema si potrà garantire un offerta di servizi turistici di qualità adatti a tutte le stagioni e sempre più ricchi di attività uniche».
L’iniziativa, coordinata dagli assessorati allo sport e al turismo, offre un programma ricco di eventi: saranno organizzati incontri e appuntamenti divulgativi presso il villaggio allestito per l’occasione, si potrà partecipare e competere in attività di diverse discipline sportive, nonché prendere parte ad escursioni in città e nell’arco collinare del territorio.
«La Spezia negli ultimi anni ha cambiato il proprio “volto” sotto tantissimi profili – dichiara l’Assessore allo sport – e ciò è testimoniato da crescite esponenziali come proprio, ed anche, del turismo e dello sport. Sport e turismo all’aria aperta in un contesto unico che consentirà, anche quest’anno, di svolgere le tantissime attività sportive creando una giornata da ricordare fatta di socialità, condivisione, voglia di stare insieme in modo sostenibile apprezzando tutte le nostre bellezze naturali uniche. Un’esperienza da “gustare” e da non perdere».
Nel corso della due giorni si potranno conoscere società sportive e associazioni, saranno oltre 35 quelle che parteciperanno, e vi sarà la possibilità di provare alcuni sport quali il nordic walking, arrampicata su parete, il canottaggio, volano badminton. Una due giorni densa di appuntamenti dedicati ad ogni fascia d’età all’insegna dell’attività all’aria aperta e alla scoperta della nostra città.
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[post_content] => Lo sviluppo turistico di Ras Al Khaimah passa, anche, da quello alberghiero. Comparto cruciale che risponde attraverso sette dei principali gruppi a livello mondiale che, per la prima volta, si sono impegnati a supportare la vision dell'emirato come destinazione del futuro.
Protagonisti Marriott International, Hilton, Accor, Ihg Hotels & Resorts, Ennismore, Rotana e Radisson Hotel Group, che recentemente hanno incontrato Saud bin Saqr Al Qasimi, membro del Consiglio Supremo degli Emirati Arabi Uniti e sovrano di Ras Al Khaimah, e Raki Phillips, ceo di Ras Al Khaimah Tourism Development Authority.
Durante questi incontri, ciascun leader ha discusso i piani di espansione e la strategia di crescita della propria azienda nella Regione, firmando una dichiarazione di intenti per confermare il proprio impegno per lo sviluppo del settore turistico e dell'ospitalità dell'Emirato. Con questa dichiarazione ogni leader si è impegnato a contribuire alla prosperità dell'economia turistica di Ras Al Khaimah e alla crescita dell'Emirato come destinazione di eccellenza per viaggiare, vivere e lavorare, in linea con la Vision 2030 di Ras Al Khaimah, che mira a promuovere la crescita attraverso tre componenti chiave dello sviluppo sostenibile: economia, società e ambiente.
«Il turismo è un pilastro fondamentale dell'economia di Ras Al Khaimah e un elemento chiave per la qualità della vita - afferma Raki Phillips -. Il nostro obiettivo è far sì che il turismo contribuisca per un terzo al Pil dell'Emirato e creare oltre 20.000 posti di lavoro entro il 2030. L'impegno assunto dai nostri partner dell'ospitalità riafferma la nostra visione di guidare a una crescita sostenibile e di posizionare Ras Al Khaimah come una destinazione turistica globale, dove le performance economiche e la qualità della vita vanno di pari passo».
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[post_content] => Due nuovi safari camp di lusso per il gruppo Marriott International: il The Ritz-Carlton, Masai Mara Safari Camp e il Jw Marriott Mount Kenya Rhino Reserve Safari Camp sono il frutto di una doppia firma, rispettivamente con Lazizi Mara Limited e Lazizi Solio Limited, entrambi parte della Lazizi Group of Companies. “A fronte del successo riscontrato finora nel nostro portfolio di luxury safari in Africa e della crescente domanda di alloggi outdoor ed esperienze di ospitalità non convenzionali (il Jw Marriott Masai Mara Lodge è stato inaugurato nel 2023, ndr), la firma di questi accordi con Lazi Group of Companies segna un'altra pietra miliare nella nostra crescita”, racconta Jerome Briet, chief development officer, per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International.
Con la sua apertura prevista per agosto 2025, The Ritz-Carlton, Masai Mara Safari Camp sarà situato nella regione dell’Africa sub-sahariana. La struttura sorgerà nel cuore della riserva nazionale del Masai Mara. Offrirà 20 suite in tenda, tra cui una suite presidenziale con quattro camere da letto, ciascuna dotata di un’area living, una lounge privata, una plunge pool a sfioro e docce sia interne sia esterne. I piani prevedono esperienze culinarie in diversi ambienti, tra cui un ristorante multi-cuisine con una selezionata cantina di vini, una terrazza panoramica per l’osservazione delle stelle e un autentico boma sudafricano, dove gli ospiti possono gustare cene intorno al fuoco, ascoltare racconti della cultura locale e immergersi nell’atmosfera della savana. La struttura includerà anche una spa e centro benessere, una palestra all’aperto, una piscina, un discovery hub, una map room e uno studio fotografico. Gli ospiti potranno vivere Game drive esclusivi su misura, oltre a esperienze culturali personalizzate per immergersi nella bellezza e nelle tradizioni del Masai Mara.
Previsto in apertura all'inizio del 2026, il Jw Marriott Mount Kenya Rhino Reserve Safari Camp sorgerà nella Solio Game Reserve. Il campo sarà composto da 20 tende-lodge, tra cui due suite, ciascuna con due camere da letto e dotate di piscina privata. Il progetto include vari spazi dedicati al benessere, tra cui il Jw Garden. L’offerta gastronomica comprenderà quattro esperienze culinarie, compresi un ristorante tradizionale e uno panoramico sulla terrazza. Inoltre, la struttura ospiterà anche una Spa by Jw, una piscina, un centro fitness, una conservancy house, una stalla per cavalli, una boutique e un rifugio per osservare gli animali. Gli ospiti potranno scegliere tra una vasta gamma di attività, tra cui safari a cavallo, safari notturni, passeggiate guidate nella natura, escursioni in quad attraverso le pianure di Solio e visite a un orfanotrofio privato per rinoceronti.
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[post_content] => E' la Garonna, nel Sud-Ovest del Paese, la principale novità di quest'anno della Francia di Avalon Waterways. Si affianca ai grandi classici Reno e Danubio, alla Mosella, oltre che ai canali di Belgio e Olanda. Accanto a quelle da Bordeaux troveranno inoltre spazio, nel 2025, le nuove partenze tra Borgogna e Provenza lungo il corso dei fiumi Saona e Rodano, con imbarchi a Chalon-sur-Saône e Arles.
“Esiste una Francia profonda e sconosciuta ai più che, attualmente, per le adv ha grandissimi margini di crescita", commenta Barbara Baldini, product manager European markets della compagnia. Il nuovo itinerario, con imbarco e sbarco a Bordeaux, avrà una durata di otto notti: “Si tratta di una zona della Francia sempre più ricercata e apprezzata, soprattutto da un pubblico appassionato di raffinate esperienze in cantina e di vini pregiati. La scelta di investire su quest’area, inoltre, è dettata dalla comodità di un hub come Bordeaux, ben collegato ai principali aeroporti della penisola italiana e delle isole”.
I punti focali dell’inserimento in calendario della Garonna, e della Dordogna, sono dunque la raggiungibilità del porto di partenza e sbarco, Bordeaux, e le specificità del territorio attraversato: tra le escursioni proposte, infatti, non mancano mai degustazioni vinicole in località rinomate in tutto il mondo come la Médoc, Blaye e Libourne. “I vigneti che costeggiano questi due fiumi – prosegue Baldini – fanno da sfondo, oltre che alla splendida Bordeaux, alle graziose architetture di alcuni dei più interessanti villaggi medievali di tutta la Francia, costellati di torri e castelli, oltre che dal pittoresco estuario della Gironda”. Partenze: 27 maggio, 10 giugno, 25 luglio, 12, 19 e 26 agosto, 2 settembre.
Spostandoci verso il Sud-Est della Francia, tra le regioni di Borgogna e Provenza, questa esclusiva crociera fluviale propone, partendo da Chalon, il corso della Saona fino alla confluenza nel Rodano, per svelare i segreti di Tournon, della esoterica Lione e della città papale di Avignone. La crociera termina in otto giorni ad Arles, cara a Van Gogh, e conosciutissima per il meraviglioso anfiteatro romano.
“Anche in questo caso scegliamo e proponiamo una Francia alternativa, lontana dalle rotte principali. Da Lione, capitale gastronomica e secondo centro del Paese, ad Avignone, città papale, fino al magnetismo artistico della vangoghiana Arles, questo itinerario offre una ricchissima prospettiva su due regioni del paese ancora poco note all’Italia”. Partenze: 8 luglio, 5, 12, 29 e 26 agosto. Nb: la partenza del 5 agosto proporrà l’itinerario inverso, da Arles a Chalon.
Restando nel medesimo ambito geografico, approfondisce infine l’esplorazione del Rodano un itinerario concentrato tra le località di Arles e Lione, che propone tour in bici tra i fenicotteri rosa del delta Mediterraneo del fiume, un’escursione guidata in kayak nelle Gorges de l’Ardèche, e tante attività tra gusto e cultura per apprezzare, ancora una volta con lentezza e senza fretta, un’area dai flussi turistici meno intensi. Partenze: 29 aprile, 23 maggio, 10 e 24 giugno, 22 luglio.
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[post_content] => Una primavera nel segno delle novità per Italo, che allarga la rete multimodale alle navi da crociera mentre Itabus debutta sul mercato francese.
Dal 1° aprile, dalle principali città italiane si arriva con Italo in stazione e da lì si prende, con il vantaggio di un unico biglietto, Itabus per raggiungere i porti di Venezia (5 servizi giornalieri), Civitavecchia (4 viaggi quotidiani) e Napoli (15 collegamenti al giorno), dove ci sarà la nave di Msc Crociere in connessione.
Si potrà così arrivare a Venezia Mestre con Italo e da lì prendere Itabus per raggiungere il porto cittadino o viceversa arrivare al porto e prendere il bus per andare in stazione; stessa cosa a Roma: si scende da Italo alla stazione Tiburtina e si prende Itabus diretto a Civitavecchia dove ci sarà la nave Msc Crociere in coincidenza. Per il porto di Napoli il servizio si estende: non sarà attivo solo per le connessioni con le crociere, ma Itabus servirà indipendentemente lo scalo portuale per collegare anche i servizi marittimi le altre destinazioni del golfo.
«Il futuro dei trasporti sarà sempre più multimodale - dichiara Gianbattista La Rocca, ad Italo e presidente Itabus -. Lavoriamo da tempo per rendere possibili simili sinergie, a beneficio dei nostri viaggiatori. Grazie all’arrivo di Msc come azionista di maggioranza, abbiamo rafforzato questo impegno. Il collegamento verso i porti rappresenta un ulteriore step in questa direzione e continueremo a crescere in questo senso».
Discorso intermodalità che si estende anche agli aeroporti: entra così nel network Milano Malpensa con 4 servizi giornalieri che collegano lo scalo a città quali Bologna, Parma, Genova, Torino e Aosta (solo per citarne alcune). In quest’ottica raddoppiati anche i collegamenti verso il Marco Polo di Venezia (da 4 a 8 al giorno), incrementati i viaggi e le destinazioni connesse per gli scali di Orio al Serio, Catania e Fiumicino. Per quest’ultimo scalo, infatti nuove destinazioni in collegamento diretto grazie a Itabus: Salerno, Caserta, Firenze Scandicci, L’Aquila, Siena; inoltre, aumentati i servizi da e per Napoli con 15 collegamenti giornalieri che consentono di arrivare in aeroporto nella fascia oraria dalle 6:55 alle 16:05 e di ripartire con partenze in prevalenza concentrate a fine giornata 22:25.
Itabus e la crescita all'estero
Dopo il debutto dello scorso ottobre dei collegamenti per Lubiana e Zagabria (6 ogni giorno), dal 26 marzo prenderanno il via i nuovi collegamenti Itabus verso la Francia: 4 i viaggi quotidiani che connetteranno le principali città italiane (come Napoli, Caserta, Roma, Firenze, Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Milano e Torino) alle mete d’oltralpe di Chambèry e Lione.
La Francia sarà raggiungibile anche grazie all’intermodalità treno più bus, con la semplicità di un unico biglietto: si arriva a Torino Porta Susa con Italo e da lì si prende Itabus, stessa cosa al ritorno partendo in bus da Lione e facendo il cambio a Torino per salire in treno e completare il proprio viaggio.
Ad oggi, sono già 30 i collegamenti intermodali treno + bus offerti dal Gruppo Italo, sia sul territorio italiano che su quello europeo.
La crescita all'estero non termina con la Francia: «Dopo aver consolidato la nostra presenza sul territorio nazionale, il prossimo step è rappresentato dall’estero - commenta Francesco Fiore, ad Itabus -. Prima il debutto in Slovenia e Croazia, da fine marzo attiveremo i servizi in Francia per poi proseguire nel corso dell’anno. Il 2025 sarà cruciale, approderemo in nuovi Paesi europei e rafforzeremo i servizi verso le grandi infrastrutture come aeroporti, porti e stazioni ferroviarie».
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[post_content] => L'associazione consulenti di viaggio italiani (Acovi) si aggrega al centro studi E.S.S.E., nell'ambito della legge 4/2013, che disciplina la formazione e la valorizzazione delle figure professionali non ancora rappresentate da albi o ordini.
L’obiettivo ormai imminente è creare un registro nazionale per i consulenti di viaggio, strumento fondamentale per riconoscere e valorizzare le competenze di una figura professionale che, pur essendo attiva da oltre 25 anni, merita oggi un riconoscimento ufficiale.
«Finalmente abbiamo un riconoscimento istituzionale e professionale per tutti i consulenti – spiega Monica Vittani, presidente Acovi – Gli step successivi comprenderanno l’organizzazione di formazione per l’aggiornamento. Ci saranno anche i corsi per accedere al registro, così come seguiranno regole precise e un codice deontologico».
In questo modo, Acovi garantisce un percorso di crescita professionale coerente e strutturato, capace di rafforzare il ruolo del consulente di viaggio nel panorama turistico nazionale.
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Un segnale importante arriva dalla regione Calabria che ha recentemente recepito e approvato la legge regionale in linea con la legge 4/2013 del Mimit. Il riconoscimento dell’attività formativa e la creazione di registri ufficiali rappresentano un tassello fondamentale per la professionalizzazione del settore turistico, confermando il valore e l'impegno di Acovi nel promuovere elevati standard di competenza e trasparenza.
«L’ingresso ad un ente di aggregazione come il centro studi E.S.S.E. e il riconoscimento istituzionale da parte della regione Calabria – aggiunge Vittani - sono tappe decisive per la crescita e il riconoscimento dei consulenti di viaggio. Il nostro obiettivo è dare a questi professionisti gli strumenti necessari per operare con eccellenza in un mercato in continua evoluzione».
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Un lieve aumento per le tariffe Ryanair durante l'estate 2025: ad annunciarlo è il ceo del gruppo, Michael O'Leary, che quantifica il rialzo nell'ordine del «+4-6%», balzello che consentirà comunque di viaggiare «ancora a prezzi leggermente più bassi rispetto all'estate del 2023, ma con un leggero aumento rispetto al 2024».
Durante la conferenza che si è svolta ieri a Varsavia, O’Leary ha spiegato che l’aumento è dovuto a una serie di fattori, tra cui il miglioramento della situazione consegne di Boeing: il ceo si è detto ottimista sul fatto che il colosso aerospaziale riuscirà a recuperare i ritardi entro l’estate del 2026, garantendo così una maggiore stabilità operativa.
Ucraina
Confermati i piani di ritorno nei cieli dall'Ucraina, entro sei settimane dall'eventuale cessate il fuoco: la low cost conta di operare 6-8 rotte dalla Polonia verso l'Ucraina dalla Polonia. Sempre dalla Polonia saranno 24 le rotte lanciate per l'estate 2025, segnando un ulteriore passo avanti nella sua strategia di espansione nell’Europa orientale.
O’Leary ha anche espresso l’intenzione, una volta finita la guerra, di aprire basi operative a Kyiv e Lviv entro 12 mesi dalla riapertura dello spazio aereo ucraino, con l’obiettivo di trasportare da 2 a 5 milioni di passeggeri all’anno nel giro di uno o due anni.
I tagli sul network europeo
Infine, conferme anche in relazione ai già annunciati tagli di alcune rotte a causa dell'aumento delle tasse sui voli imposto dall’Unione europea: la cost irlandese aveva già manifestato il proprio disappunto nei confronti di queste misure e anche l'Italia si trova a farne i conti, con la riduzione dei voli in partenza da Roma Fiumicino.
Per il resto, spiccano le cancellazioni fra Germania, Spagna, Danimarca e Francia: la Spagna, con una riduzione del traffico del 18%, corrispondente a circa 800mila posti in meno su 12 rotte; la Danimarca vede l'eliminazione di vari collegamenti per Aalborg a partire da marzo e la chiusura della base di Billund.
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Presso il Bonfanti Design Hotel, in val Pusteria, è nato Esc: il gestionale per l’albergo intelligente. Easy System Control è la digitalizzazione e standardizzazione dei processi dell’ospitalità e della ristorazione, per un'evoluzione digitale del settore. Un prodotto pensato per l’ottimizzazione dei costi e della gestione alberghiera messo a punto dall’azienda altoatesina Mtsonline, guidata dal proprietario e amministratore delegato Tobias Fischnaller.
Allo sviluppo di Esc hanno contribuito pure le competenze tecniche e turistiche di Jan Vlasák, ceo del Bonfanti Design Hotel e founder di Esc che ha supportato il progetto con il suo know-how pratico e turistico e la sua lunga esperienza nel settore alberghiero.
Dietro un investimento di oltre 1 milione di euro, Esc mira a offrire una soluzione digitale completa che ottimizza i processi interni e fornisce una visione completa delle operazioni alberghiere. “Esc è una piattaforma integrata progettata appositamente per supportare gli albergatori nell’ottimizzazione delle loro operazioni - spiega il project manager, Eugenio Ambrosetti -. Fornisce una visione a 360 gradi della gestione: analizza, ottimizza e genera automaticamente statistiche su costi e ricavi. Digitalizza le attività operative e la comunicazione interna. Non esistono altri programmi così dettagliati che interagiscono con altri sistemi. Esc nasce da una gestione reale dell’hotel e non astratta”.
Il suo punto di forza è l’aver integrato tutta la gestione alberghiera.
“Ottimizza i processi, riduce i costi e garantisce standard elevati in tutto l’hotel - aggiunge Vlasák -. Anche con fluttuazioni delle risorse umane, la qualità delle nostre operazioni rimane costante grazie all’integrazione delle nostre conoscenze all’interno di Esc. Dopo una fase di acquisizione delle skills necessarie da parte del personale, abbiamo quantificato un risparmio di 150 mila euro: un esempio concreto è l'efficientamento della gestione del buffet, per cui Esc non solo ha permesso un risparmio del 28% sulle materie prime, ma ha anche contribuito a ridurre gli sprechi alimentari”.
Grazie al suo sistema di monitoraggio, Esc analizza infatti i dati registrati, le presenze degli ospiti e la loro nazionalità, fornendo previsioni accurate sulla quantità di cibo da preparare. Inoltre, suggerisce nuove ricette per riutilizzare in modo creativo le eccedenze alimentari, trasformando gli ingredienti in nuovi piatti, garantendo così una gestione sostenibile e ottimizzata del buffet. Il personale inoltre non è gravato dalla gestione di carico e scarico. I costi sono visibili. I margini di errori e di frodi molto ridotti.
Un altro esempio significativo è il risparmio di tempo e l’efficienza operativa dell’hotel rappresentata dall’app Esc dedicata agli ospiti. Questa soluzione consente agli utenti di gestire autonomamente la prenotazione di numerosi servizi offerti dalla struttura, come il trasferimento privato o la richiesta di organizzazione di eventi speciali, riducendo al minimo le tempistiche di attesa. Il sistema è composto da diversi moduli, tra cui gestione veicoli ed eventi, reception, food and beverage, housekeeping e manutenzione, gestione del magazzino, gestione del personale, app ospiti, analisi e altro ancora. Tutti i moduli sono integrati sul cloud di Mtsonline: una piattaforma user-friendly che si integra facilmente con vari pms alberghieri.
“Sono molte le sfide in questo settore, in particolare nella gestione – afferma Paola Bonfanti, proprietaria dell'hotel –. Esc ci dà molta soddisfazione e ci accompagnerà nel nostro prossimo obiettivo puntato sulle 4 stelle superior". Il prodotto, già utilizzato con successo proprio presso il Bonfanti Design Hotel, ha completato la fase beta con successo e ora è pronto per essere immesso nel mercato.
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[post_content] => Un dossier strategico, una visione condivisa e il mare come filo conduttore. La Spezia ha presentato la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027 con un'audizione pubblica che ha visto il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore regionale alla Cultura Simona Ferro e altri rappresentanti illustrare il progetto 'Una cultura come il mare' davanti alla commissione ministeriale.
Durante l’audizione presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la candidatura spezzina ha ricevuto un’accoglienza molto positiva dalla commissione, che si è complimentata per la qualità del dossier presentato, riconoscendo l’impegno della città nel costruire un progetto solido e innovativo, capace di proiettarsi nel futuro con una chiara visione strategica.
Ad aprire l’incontro, è stato proprio il primo cittadino. «Oggi coroniamo il sogno di comunità - esordisce Pierluigi Peracchini -. Abbiamo presentato 33 progetti che mettono a sistema per la prima volta cultura ed economia attraverso il mare, con un approccio innovativo capace di generare ricchezza, occupazione e sviluppo».
La Spezia si propone di diventare un grande laboratorio di innovazione culturale, capace di aprire nuovi orizzonti per la Città-Mare, rileggendo il passato attraverso strumenti contemporanei e offrendo a tutti un accesso più diretto alla cultura. Con creatività e sensibilità artistica, la città vuole affrontare le sfide del presente e costruire un futuro sostenibile.
L’assessore regionale alla Cultura Simona Ferro ha ribadito il forte sostegno della Liguria alla candidatura della città: «La Spezia ha i numeri e la visione per essere protagonista - spiega -. È una città che ha sempre saputo trasformare la propria identità e tradizione in un motore di crescita e innovazione, aprendosi a nuove prospettive e connessioni».
La project manager culturale di Promo PA Fondazione, Irene Panzani, ha quindi illustrato quindi alcune iniziative chiave del dossier che si concentrano su rigenerazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. La città mira a trasformare spazi urbani in luoghi di creatività e socialità mediante installazioni artistiche, prodotti di design e interventi di urbanismo tattico. Questi progetti coinvolgeranno attivamente la comunità locale, promuovendo l'arte e il design come strumenti di riqualificazione e coesione sociale.
Ora la città attende il verdetto finale, che il 28 marzo decreterà quale tra le finaliste sarà chiamata a rappresentare l'Italia nel 2027 come Capitale Italiana della Cultura.
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