6 April 2025

Slovenia: l’ottima annata del 2023 consacra l’Italia secondo mercato a livello globale

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Dati ufficiali 2023 per la Slovenia che conquista il primo posto della classifica europea per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con un incremento rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022.

Il secondo dato segna un record nella storia del turismo in Slovenia: mai erano stati così tanti i pernottamenti nel paese, neanche nel 2019. I pernottamenti totali nel 2023 hanno superato, infatti, del 2,2% quelli pre-pandemia.

Infine, gli arrivi e i pernottamenti dall’estero, rispettivamente il 75,2 e il 71,6% del totale, si sono rivelati anche per lo scorso anno una risorsa imprescindibile non solo per il comparto turistico sloveno, ma per tutta l’economia del Paese. Il primo mercato è stato, anche per il 2023, la Germania, che ha detenuto un market share pari a circa il 15% del totale degli arrivi e al 16,3% dei pernottamenti esteri.

Trainato da un dicembre da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto allo scorso anno), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): complessivamente nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia. Seguono l’Austria (8,6% degli arrivi) e la Croazia (6,1%).

«Si tratta di numeri che non possono che inorgoglirci – afferma soddisfatto Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – a riconferma della bontà di un lavoro straordinario che da anni portiamo avanti per promuovere la Slovenia in Italia come destinazione privilegiata».

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Promozione oltre gli stereotipi Una promozione delle destinazioni che va oltre i luoghi comuni, soprattutto in tempi di overtourism ma non solo: è tra i fili conduttori che accomunano le rappresentanze degli enti per il 2025. Un lavoro iniziato da tempo nel caso della Slovenia, nettamente proiettata «verso un riposizionamento dell'offerta verso l'alto e che vede il mercato Italia al secondo posto per importanza dopo la Germania - osserva Aljosa Ota, direttore dell'Ente sloveno del turismo nel nostro Paese - e questo a dispetto dell'assenza di voli diretti, che ad oggi 'limita' i flussi da Nord e Centro Italia». 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