14 giugno 2022 12:05
A Bruxelles due weekend golosi per appassionati d’arte dal 17 al 19 e dal 24 al 26 giugno. Con un passaggio obbligato al Brafa negli spazi di Brussels Expo: un vero e proprio museo temporaneo che racc
oglie capolavori di ogni genere e tempo, dalla preistoria all’età contemporanea. Quest’anno ospite d’onore l’artista contemporaneo Arne Quinze che promette un allestimento particolarmente spettacolare e colorato “per far dimenticare il faticoso periodo appena attraversato e le nubi di guerra”.
Il sistema museale di Bruxelles è fra i più ricchi e curati del nostro continente e la mostra “Projet Palais, un centenaire” illustra i “primi” 100 anni del Palazzo delle Belle Arti BOZAR. In mostra anche l’artista Els Dietvorst, vincitore del Belgian Art Prize e la fotografa Vivian Maier.
Il complesso dei Musées Royaux accanto alla prestigiosa collezione di opere di ogni tempo ospita le mostre “Christian Dotremont. Pittore della scrittura” a 100 anni dalla nascita del pittore e poeta belga co-fondatore del movimento CoBrA; una personale di “Omar Ba” (1977, Senegal) e una sulle creazioni materiche di “Tanya Goel” (1985, India).
Per cena, se non si soffre di vertigini, da non perdere l’esperienza del Dinner in the Sky che permette a 32 ospiti di gustare piatti “stellati” sospesi a 50 metri di altezza nel cielo sopra la capitale, godendo di una vista senza pari.
Da venerdì 24 a domenica 26 giugno le notti della città sono animate dal Couleur Café, festival internazionale della musica funk, hip hop e soul. Tutte le informazioni utili per il viaggio sono disponibili su visitflanders.com.
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[post_content] => È stata presentata a Genova Palazzo foundation, il nuovo ente terzo settore costituito dal broker assicurativo Lockton P. L. Ferrari, con l'obiettivo di promuovere il recupero e lo sviluppo del complesso monumentale di Villa Pallavicino delle Peschiere.
«La creazione di Palazzo foundation rappresenta un atto concreto di restituzione alla comunità di un frammento vitale della sua identità storica e sociale – afferma il presidente Filippo Fabbri – poiché villa Pallavicino delle Peschiere, pur essendo uno dei simboli di Genova nonché una delle più belle ville rinascimentali d’Italia, da sempre è stato un luogo poco conosciuto e finora privatamente custodito. Di questo patrimonio culturale e architettonico vogliamo prenderci cura, per noi e per le nuove generazioni, aprendo i cancelli al pubblico, creando delle iniziative virtuose di dialogo tra i cittadini, il mondo accademico e i settori del pubblico e del privato, creando al contempo sinergie e nuovi valori. Palazzo Foundation intende fare leva sulla cultura come volano di crescita economica e come risorsa per l’intera comunità. Questo progetto di recupero e valorizzazione contribuirà non solo alla salvaguardia del patrimonio artistico, ma anche al rilancio del territorio e delle sue opportunità».
Numerosi personaggi illustri hanno lasciato testimonianza della propria ammirazione per la villa, tra di questi l’artista fiammingo Pieter Paul Rubens, che incide l’immagine di villa delle Peschiere per il volume Palazzi di Genova pubblicato ad Anversa nel 1622, e lo scrittore britannico Charles Dickens, che qui alloggia nel 1844, concludendo la stesura del romanzo Le Campane.
Palazzo foundation si pone, in particolare, l’ambizioso obiettivo di ripristinare e restaurare integralmente la grotta Pallavicino, con le sue preziose decorazioni polimateriche, che ancora oggi rendono questo luogo una delle più stupefacenti grotte artificiali di giardino realizzate nel XVI secolo.
Aprire le porte di villa Pallavicino delle Peschiere, può rappresentare un motore per lo sviluppo dell’economia culturale della città e dell’intero territorio. Con l’aiuto dei partner e la collaborazione delle principali istituzioni locali attive nel campo della valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la fondazione intende rendere la grotta e gli altri tesori di villa delle Peschiere un fulcro di attrazione per turisti, studiosi e appassionati d'arte e un punto di riferimento culturale di rilevanza nazionale e internazionale.
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Il progetto della durata di tre anni include una prima fase per la creazione di una piccola oasi di biodiversità nei pressi della sede della compagnia a Sommacampagna di Verona, dove saranno piantate 100 piante nettarifere selezionate dagli agronomi di 3Bee. Il progetto sarà monitorato tramite la tecnologia Spectrum, un sensore bioacustico sviluppato da XNatura, in grado di valutare l'abbondanza e la varietà di insetti impollinatori nell'area.
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Toccheranno i 20 milioni, inoltre, i pernottamenti collegati direttamente al fenomeno con una crescita superiore all'11% in dodici mesi. A stimarlo, a pochi giorni dal Vinitaly, una indagine della Cna anticipata dall'Ansa. L'indagine è limitata al turismo: esclude le cosiddette gite fuori porta e fa rientrare nel calcolo solo le attività in cantine e vigne che comprendano perlomeno un pernottamento in strutture alberghiere e/o extra-alberghiere, in azienda o fuori di essa.
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[post_content] => Giulio Polegato è il nuovo general manager del siciliano Verdura Resort & Private Villas, parte del gruppo Rocco Forte. Veneziano di origine, dopo il master in hotel management and administration presso il Centre international de Glion a Montreux in Svizzera, Polegato ha maturato oltre trent’anni di esperienza in rinomate realtà alberghiere internazionali.. La sua carriera prende infatti il via in importanti hotel di lusso in Inghilterra, Francia, Germania e Svizzera e prosegue in Italia con ruoli dirigenziali in strutture quali l'hotel Excelsior di Venezia, il Villa Cipriani di Asolo, lo Sheraton Roma e il Falkensteiner Resort & Spa di Jesolo. Prima di approdate al Verdura Resort, ricopre infine la posizione di general manager del Lefay Resort & Spa Dolomiti, di cui cura anche l’apertura. Polegato è stato inoltre insignito dal Presidente della Repubblica italiana di due importanti onorificenze: quella di cavaliere dell'ordine al merito della Repubblica italiana e della Stella al merito del lavoro, con il titolo di maestro del lavoro.
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[post_content] => E’ stato presentato in occasione della 2° Bitesp La Spezia "Cinque Terre tra mare e montagne", il nuovo film/documentario sulla provincia spezzina e dintorni realizzato da Pierre Meynadier, scrittore, produttore e regista francese.
«Uno strumento per promuovere attraverso immagini e narrazione il nostro territorio – sottolinea Maria Grazia Frijia, assessore al turismo della Spezia – Per questo abbiamo voluto presentare il film, in occasione della nostra seconda Bitesp, ai numerosi buyer provenienti da tutto il mondo».
Autore e regista di numerosi documentari per la televisione, le sue opere sono state trasmesse in Francia su Arte, France 3, France 5, NT1, Animaux, TV5Monde, Ushuaïa TV, LCI, KTO, Stylia e su oltre 100 canali in tutto il mondo.
Il documentario, sponsorizzato da Ampersand, Società Distributrice Internazionale e dal Comune della Spezia, sarà disponibile in più lingue e sarà messo a disposizione degli enti locali in modo che possano utilizzarlo per presentare il territorio ai professionisti del turismo.
Il regista francese ha voluto osservare il territorio oltre i confini provinciali e ha costruito un circuito, un possibile viaggio che può durare una settimana.
Il film di 52 minuti vuole suggerire allo spettatore/viaggiatore che viene sul territorio le zone da visitare: non solo 5 Terre ma molti altri borghi tra entroterra, costa e Lunigiana. Le riprese infatti partono da Bonassola ed in successione includono le 5 terre, la Val di Vara, La Spezia, la Val di Magra, la Lunigiana, le Cave di Marmo, Massa, Lerici ed il Golfo per finire con Portovenere e le Isole.
Il documentario mette in risalto come l’uomo sia riuscito a coniugare la salvaguardia del territorio con la sua presenza ed il suo lavoro. Il registra ha voluto far emergere il genio dell’uomo che ha saputo adattarsi al territorio e modificarlo, nel rispetto delle sue peculiarità.
Il film/documentario sarà realizzato in due versioni: quella originale in chiave più culturale e quella più turistica, vicina alle esigenze del viaggiatore.
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Iberia modifica la sua struttura organizzativa, rafforzandola, in vista del lancio del nuovo piano strategico, Flight Plan 2030, che verrà presentato il prossimo giugno.
La riorganizzazione prevede il ritorno della direzione clienti sotto l'ombrello del Comitato esecutivo, un ruolo che in precedenza era stato accorpato all'area commerciale. Beatriz Guillén, ex direttore vendite globali e loyalty, sarà ora a capo di questa direzione. Iberia precisa che la direzione supervisionerà tutte le funzioni rivolte al cliente, tra cui Customer experience, Customer commitment, Crm & marketing automation e loyalty.
La compagnia sta inoltre creando una nuova unità dedicata a strategia, trasformazione e sostenibilità, che sarà guidata da Diego Fernández Ortiz, precedentemente responsabile della strategia. Anche questa nuova direzione farà parte del Comitato esecutivo e assumerà ulteriori responsabilità da altre aree: la trasformazione, precedentemente nell'area finanza, e la sostenibilità ambientale, finora gestita dalla direzione corporate.
L'obiettivo di questa nuova direzione, ha dichiarato la compagnia, è quello di guidare l'implementazione del Flight Plan 2030, con particolare attenzione all'utilizzo del Saf, considerato da Iberia un pilastro fondamentale per il futuro della compagnia. L'integrazione della sostenibilità in questa direzione fornirà “una visione più strategica” per l'acquisizione e la promozione della produzione di Saf in Spagna.
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[post_content] => «Milano è la nostra casa in Italia. E affiancare la base di Linate a quella storica di Malpensa è un'ambizione che finalmente si realizza»: Kenton Jarvis, ceo di easyJet, ha illustrato così questa mattina al city airport milanese il lancio della nuova base, dopo aver inaugurato ieri quella di Roma Fiumicino.
Con cinque aeromobili basati a Linate, i collegamenti p2p verso le principali città europee saranno la cifra distintiva dell'attività easyJet dal city airport: «Per la prima volta - ha precisato Jarvis - offriamo un'alternativa low cost su larga scala in questo aeroporto dove storicamente operano vettori legacy, rafforzando il ruolo di Linate come porta d’accesso all’Europa. Ampliare il nostro network di destinazioni è un pilastro fondamentale della nostra strategia di sviluppo: connettendo Milano a un numero crescente di destinazioni europee anche inedite con voli diretti, intendiamo rivoluzionare l’esperienza di viaggio da Linate e stimolare la crescita economica del territorio».
Il network conta oggi 22 rotte, di cui 17 nuove, per una crescita del 145% delle operazioni a Linate rispetto allo scorso anno. E tra le nuove mete 14 non erano servite dall’aeroporto cittadino: Lisbona, Barcellona, Birmingham, Lussemburgo, Manchester, Edimburgo, Oslo, Vienna e Copenaghen. Avviati già domenica i due collegamenti giornalieri con Francoforte e Bruxelles.
Nelle prossime settimane decolleranno invece i primi voli per le destinazioni tipicamente leisure: Figari (Corsica), Ibiza, Tenerife e Spalato. Già in vendita ma operativa dall’autunno la rotta per Gran Canaria. Confermati e rafforzati i collegamenti già esistenti con Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Londra Gatwick e Amsterdam.
«L’arrivo di easyJet a Linate rappresenta un vantaggio concreto per l’aeroporto” - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports - rattandosi di uno scalo con limitazione di movimenti (18 all'ora, ndr) l’utilizzo di aerei di maggiore capacità e con elevati load factor consente un impiego particolarmente efficiente degli slot disponibili. Inoltre, il network di destinazioni da Linate di easyJet che è dichiaratamente p2p si sposta perfettamente con quello di Linate, grazie al suo modello punto a punto su mete europee. Infine cresce in modo significativo il portafoglio di destinazioni internazionali raggiungibili dallo scalo rispetto all’offerta attuale, finora concentrata principalmente sui collegamenti verso gli hub di riferimento delle compagnie tradizionali che operano su Linate».
A evidenziare la ricaduta positiva delle operazioni di easyJet su Milano e sul territorio lombardo uno studio di Assolombarda, presentato questa mattina dal presidente Alessandro Spada. L’investimento del vettore a Linate, con il posizionamento dei cinque velivoli e 120 dipendenti diretti, si inserisce in una strategia di crescita che ha generato in Lombardia un impatto economico di 892,4 milioni di euro nel 2024. Dal 2006 al 2024, il valore aggiunto complessivo apportato dalla compagnia alla regione ha toccato gli 8,5 miliardi di euro.
Notevoli gli effetti occupazionali di easyJet sul territorio, tramite l’impatto diretto, indiretto e indotto, si è passati da circa 1,2 mila lavoratori generati nel 2006 a oltre 11,4 mila nel 2024: nell’ultimo anno, per ogni dipendente assunto direttamente da easyJet sono stati creati più di 10 altri posti di lavoro nella filiera e nell’intera economia. L'investimento di easyJet negli scali milanesi è cresciuto costantemente nel tempo. Il report, che prende come riferimento il 2006, anno in cui easyJet si è stabilita in Italia aprendo la sua base di Malpensa ricorda come le rotte totali operate dalla compagnia in Lombardia siano passate da 15 alle attuali 94, mentre il numero di passeggeri è aumentato di 8 volte, facendo salire la quota di mercato regionale della compagnia dal 3% al 18%, mentre la quota di mercato prevista in estate a Linate è del 22%.
«Linate è un aeroporto peculiare nel panorama europeo per la stretta vicinanza al cuore della sua città di riferimento, Milano - ha osservato Spada -. Per questo motivo è un asset prezioso, visto che può essere utilizzato anche da una clientela premium e i nuovi voli rappresentano una grande opportunità anche per rafforzare ulteriormente la connessione della città con il resto d’Italia e d’Europa. Milano, già oggi, oltre a essere la capitale economica del Paese, è la città in cui sono presenti 185 grandi imprese con fatturato annuo oltre il miliardo di euro, 4.900 multinazionali estere e che realizza 58 miliardi di euro di export, il 9% del totale nazionale».
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