10 gennaio 2023 10:35
Ha aperto il 7 gennaio nel porto di Alicante, in Spagna, l’Ocean Live Park, il villaggio per la partenza di The Ocean Race, la più straordinaria e dura regata intorno al mondo che compie 50 anni e per la prima, storica, volta arriverà in Italia, con il “Grand Finale” di Genova. E il capoluogo ligure si conferma sempre più capitale mondiale della vela e della nautica grazie all’importante presenza al fianco di The Ocean Race.
Nell’Ocean Live Park di Alicante verrà inaugurato il Pavilion di Genova, un padiglione di 150 metri quadrati in cui i visitatori potranno esplorare le bellezze della città e dell’intera Liguria mentre le aziende potranno sviluppare nuove opportunità di business con realtà provenienti da tutto il mondo. Una opportunità unica: Genova sarà la sola città ad avere questa visibilità lungo tutto il percorso. Dopo Alicante, ecco le tappe di Cape Town (7/26 febbraio), Itajaí (1/23 aprile), Newport (10/21 maggio), Aarhus (30 maggio/8 giugno), e L’Aja (11/15 giugno). Non solo. Al fianco di The Ocean Race, Genova è in prima fila nel promuovere la sostenibilità e la tutela dei mari. Grazie al “Genova Process” sarà scritta la prima bozza di Carta dei diritti degli Oceani che sarà presentata all’Onu dopo il Grand Finale del prossimo giugno.
Fino al 15 gennaio l’Ocean Live Park di Alicante proporrà eventi per adulti e bambini in una area di 50 mila metri quadrati: concerti, intrattenimento, workshop, prove di vela e un’area dedicata al gaming e agli e-sports. La Cerimonia di Apertura è fissata per il 12 gennaio alle 20 e sarà seguita da uno spettacolo di droni. Il pubblico potrà anche accedere al Museo di The Ocean Race per ammirare la storia della regata. Ci sarà anche la Race Boat Experience in cui il pubblico potrà avere un assaggio della vita a bordo.
Il Pavilion di Genova sarà in prima linea, proprio dietro alle barche della regata (padiglione 17). Un ledwall posizionato di fronte alla struttura mostrerà le bellezze di Genova, della Liguria e dell’Italia. Attraverso la scannerizzazione di QR Codes si potranno approfondire i vari temi. Le pareti del padiglione “racconteranno” il territorio attraverso immagini iconiche: la Lanterna, le Botteghe Storiche e i tipici “carruggi”, le Cinque Terre, il pesto ma anche il gelato e il caffè. Insomma una vetrina straordinaria per Genova e per l’Italia intera. Nell’ultima edizione sono stati 2,5 milioni i visitatori complessivi nei villaggi.
Nel Pavilion sarà allestita da ETT, azienda genovese del Gruppo SCAI, una vera e propria esperienza immersiva che promuoverà, attraverso visioni iconiche, Genova e la Liguria.
A disposizione dei visitatori ci saranno anche alcuni visori di “Virtual Reality” grazie ai quali si potranno esplorare le zone iconiche del centro storico comprese le piazze e alcuni palazzi tra cui Palazzo San Giorgio. Il Pavilion di Genova ospiterà anche una edizione speciale del Campionato Mondiale del Pesto in cui una decina di partecipanti, dopo una demo della ricetta originale, potranno sfidarsi in gara per realizzare il pesto migliore.
The Ocean Race “Genova The Grand Finale” gode del patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Enit, Coni e Ussi. Ministero del Turismo, Regione Liguria, Camera di Commercio di Genova, Porto Antico, Blue District e Federvela sono i partner Istituzionali. Iren e Free To X sono “Genova Partners”. Esselunga, Rina, Ett e Esaote sono “Genova Supporters”.
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[post_content] => Arriverà domani negli Stati Uniti la Norwegian Aqua, nuova ammiraglia Ncl. Dopo due eventi celebrativi a Boston e New York, la nave verrà ufficialmente battezzata a Miami. Operativa da fine aprile, partirà quindi dal porto di Miami verso Caraibi e Bahamas: da Port Canaveral raggiungerà i Caraibi e da New York salperà verso le Bermuda con crociere fino a sette giorni. Tra le località che Aqua toccherà, Puerto Plata nella Repubblica Dominicana, St. Thomas nelle Isole Vergini Americane, e Great Stirrup Cay, l'isola privata di Ncl alle Bahamas. Numerose le escursioni possibili, che spaziano da itinerari storici e naturalistici a esperienze ravvicinate con la fauna locale.
Con 156.300 tonnellate di stazza e una lunghezza di 322 metri, la Aqua è la nave di debutto della classe Prima Plus, in grado di ospitare 3.571 passeggeri. Le aree interne risultano più ariose mentre i numerosi spazi esterni sono ancora più ampi. Le cabine sono interne, esterne anche con balcone, club balcony suite e suite. Tra le soluzioni disponibili, si distinguono gli Studio per i viaggiatori singoli e le lussuose sistemazioni dell’area The Haven. L’accesso all’area è privato e gli ospiti del The Haven possono godere di vantaggi esclusivi tra cui un maggiordomo 24 ore su 24 e il servizio concierge, una lounge privata, bar, ristorante e infinity pool. Tra le numerose suite, la duplex su due piani comprende tre camere da letto, balconi privati e vasca idromassaggio.
La Norwegian Aqua offre inoltre una vasta scelta di opzioni di intrattenimento, dalla mattina alla sera. Il fulcro è senza dubbio l’Aqua Theater a tre piani: un ampio teatro in cui gli ospiti possono assistere a spettacoli di altissimo livello come Revolution: a Celebration of Prince, il primo spettacolo su Prince realizzato su una nave. Non manca la vita notturna nei numerosi locali a bordo, mentre in seconda serata in teatro le poltrone della platea scompaiono e lo spazio si trasforma in una grande discoteca.
Le aree ristoro dai sapori internazionali sono numerose e spaziano dal buffet a ristoranti alla carta gratuiti e a pagamento. Oltre alle proposte inedite, sono stati rinnovati i ristoranti preferiti della classe Prima e i grandi classici di Ncl: l'Indulge Food Hall, per esempio, presenta ora anche Planterie, nuovo ristorante che offre piatti a base vegetale.
Ma sulla nave c'è anche il divertimento adrenalinico con l’Aqua Slidecoaster: la prima attrazione al mondo che combina su una nave montagne russe e acquascivoli. Il Glow Court è invece il primo campo da gioco interattivo con illuminazione a led. Dalla Game Zone al minigolf high-tech, fino allo scivolo The Drop che scende dieci piani sul fianco della nave e all’ampia area giochi esterna, c’è qualcosa per tutti i gusti. I più piccoli possono divertirsi anche nell’Acqua Park o partecipare insieme ai genitori alle attività del programma Guppies.
Per una pausa di relax, infine, oltre alla piscina principale, il Vibe Beach Club è un angolo adults only dotato di bar, solarium e idromassaggi a sfioro, mentre la Mandara Spa è il centro benessere di bordo, dotato di piscine, stanza del ghiaccio, docce esperienziali, bagno turco e sala relax panoramica. Numerosi pure i trattamenti benessere proposti.
di Elisa Biagioli
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Il cda ha approvato il progetto di bilancio che ha esso in evidenza un totale di 1,33 milioni di passeggeri transitati dal Colombo, in crescita del +4,3% rispetto all’anno precedente. Un’attenta gestione caratteristica e di efficientamento, unita a un rafforzamento dell’attività commerciale, hanno consentito di incrementare i ricavi e di ridurre i costi consentendo al Genova City Airport di conseguire risultati positivi in termini di marginalità.
I ricavi totali del 2024 hanno raggiunto i 30,1 milioni di euro, +4,6% in confronto ai 28,8 milioni di euro del 2023; i costi totali hanno registrato un calo del 3,3% passando dai 30,4 milioni di euro del 2023 ai 29,4 milioni di euro del 2024. L’Ebitda si è attestato a 2,3 milioni di euro rispetto a un risultato negativo di 803.000 euro del 2023.
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«Il ritorno alla profittabilità dell’aeroporto è un elemento imprescindibile per progettare al meglio e con maggiore serenità l’importante piano di sviluppo dei prossimi anni - osserva Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova -. L’attento lavoro di efficientamento svolto lo scorso anno unito a una maggiore spinta nell’attività commerciale sono stati gli elementi cruciali per conseguire una marginalità positiva. Ora siamo nelle condizioni di programmare il piano di rilancio dell’aeroporto attraverso l’ampiamento e il rafforzamento dei collegamenti e la promozione dello scalo, grazie anche agli importanti lavori di restyling in corso e in programma».
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[post_content] => Gli ultimi dettagli sono ancora da definire, ma il progetto è in fase estremamente avanzata. C’è fermento tra i soci italiani presenti alla prima convention paneuropea del gruppo Bwh, in corso di svolgimento in questi giorni a Palma di Maiorca. La notizia passa di bocca in bocca ed è di quelle importanti: la divisione Italia & Malta assumerà presto anche la responsabilità del cluster Sud Europa e Med. “Il deal sarà finalizzato a breve, mentre il processo di integrazione dovrebbe durare circa un anno - spiega la ceo Italia e Malta, Sara Digiesi che insieme al presidente Walter Marcheselli sarà alla guida della nuova realtà ampliata -. Si tratta di una novità significativa, che aggiungerà un fatturato camere lordo totale che sfiora i 50 milioni di euro. Un’offerta che ovviamente ci impegneremo a sviluppare ulteriormente e che ci permetterà di avere più capacità contrattuale nei confronti sia dei fornitori, sia della nostra casa madre americana”.
Bwh Italia arriva peraltro da un ottimo 2024, chiuso con un giro d’affari stimato di 377 milioni di euro per i propri circa 170 hotel tricolori (+12 mln sul 2023, ndr) e ora si prepara a un altro anno di crescita. “Al momento l’outlook è particolarmente positivo, tanto che nei primi tre mesi dell’anno stiamo registrando prenotazioni on the book in aumento di una quota attorno al 13% in termini di ricavi medi per camera disponibile (revpar), corrispondenti a un incremento del 3,5% delle tariffe medie e del 9,5% di occupazione”.
Ciò premesso, ha specificato Sara Digiesi, “noi siamo abituati a fare stime comunque prudenti ed esclusivamente basate su progetti di sviluppo organico della nostra offerta, che quindi non includono ovviamente la novità in arrivo. Abbiamo perciò elaborato tre differenti scenari predittivi, in base alle differenti contingenze possibili. In caso di deterioramento della situazione geopolitica stimiamo in particolare un decremento attorno al 10%; la seconda possibilità si declina invece in un sostanziale consolidamento dei risultati dei 12 mesi precedenti, mentre lo scenario migliore, che attualmente è quello più probabile, prevede una crescita del 6% - 7%”.
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[post_content] => Il Cammino di Santiago è un pellegrinaggio storico-culturale nato nel Medioevo che si snoda attraverso l’Europa arrivando alla cattedrale di Santiago de Compostela, dove, secondo la tradizione, sono conservate le reliquie dell’apostolo san Giacomo.
Negli anni ‘90 il Cammino ha ritrovato la notorietà dell’Anno Mille, guadagnando il titolo di “itinerario culturale europeo”. Per ottenere “La Compostela” - il documento rilasciato dall'autorità ecclesiastica ai pellegrini che hanno compiuto il Cammino alla tomba dell'apostolo San Giacomo - bisogna percorrere almeno 200 km, con una media tra i 50 e i 60 km giornalieri.
Il Cammino è composto da nove itinerari che sono Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1993. Il più frequentato è il Cammino Francese, che prende il via da Saint-Jean-Pied-de-Port, superando i Prienei a Roncisvalle, e prosegue per oltre 800km. Il Cammino del Nord, con i suoi 814km, inizia nella città basca di Irùn e segue la costa atlantica, lungo le pendici della cordigliera Cantabrica. Il Cammino del Nord ha diverse diramazioni: il Cammino Basco - che si inoltra nell’entroterra dei Paesi Baschi; il Cammino Lebaniego - che percorre la regione Cantabrica; il Cammino Primitivo - che inizia ad Oviedo e che, con i suoi 319km, è il più antico percorso di pellegrinaggio verso Santiago; il Cammino Inglese, che era seguito dai pellegrini inglesi che giungevano sulle coste della Galizia - la regione dove si trova Santiago - e percorrevano impegnative salite e discese lungo 113km. Il Cammino Portoghese è il secondo percorso per popolarità: parte dalla chiesa di San Giacomo di Lisbona (610km) o dalla Cattedrale di Porto (227km) ed entra in Galizia a Tui. Si può poi seguire il Cammino Aragonese da Somport (164km) o la Via dell’Argento partendo da Siviglia e attraversando Estremadura e Castiglia per 970km.
Numerose le connessioni aeree per raggiungere i diversi punti di partenza dei Cammini, con Vueling, Iberia e Ryanair. Con voli settimanali e anche giornalieri, si può partire dagli aeroporti di Torino, Genova, Trieste, Venezia, Treviso, Milano e Bologna. Una volta arrivati all’aeroporto di Madrid, ma anche a Bilbao, Santander, Santiago e Saragozza, si viaggia su pullman e treni diretti alle principali città del Cammino. Il kit essenziale per intraprendere il Cammino di Santiago in bicicletta è costituito dal casco, da indumenti e calzature adatti alla bicicletta, dall’impermeabile e dalle borse laterali, che contengono attrezzature adatte a ogni emergenza. Per inviare la bicicletta al punto di partenza e per rispedirla poi a casa dal punto d’arrivo finale sono disponibili diverse soluzioni, tra cui il “Paq Bicicleta” che, oltre all’invio e alla scatola, include un’assicurazione a scelta dai 300 ai 6000€.
Dal 1° di aprile il servizio postale spagnolo, Correos, propone l’invio delle valigie durante il camino (“Paq Mochila”: Transporte de mochilas en el Camino de Santiago). Il bagaglio deve pesare al massimo 15kg e la distanza giornaliera non deve superare i 60km. È prevista la cancellazione gratuita fino al giorno prima del inizio del Camino e ci sono diverse offerte. Naturalmente lungo il percorso sono disponibili delle piccole officine per le esigenze tecniche; ogni informazione è disponibile sul sito “Il Cammino di Santiago in bicicletta | spain.info”, anche su come smontare e imballare la bicicletta.
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[post_content] => Torna dal 13 al 21 settembre in Fiera a Parma il Salone del Camper, evento open air che per numero di visitatori è primo in Italia e secondo in Europa nel settore di riferimento. Il salone si inserisce in un quadro di crescita, testimoniato dal dato delle immatricolazioni di camper in Italia che nel 2024 hanno segnato un aumento del 19,2% .
Anche gli ultimi dati Enit evidenziano l'aumento del turismo all'aria aperta.bLa 16/a edizione del Salone, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con Apc, Associazione produttori caravan e camper, si rivolge a esperti e neofiti, appassionati e curiosi. L'Italia tra l'altro è il terzo produttore europeo di camper (dopo Germania e Francia) con un fatturato annuo superiore al miliardo di euro. Dall'Apc arriva anche un'altra indicazione: oltre l'80% della produzione italiana è destinato all'export.
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[post_content] => «La Norwegian Aqua è la nostra ventesima nave. Con la gemella Luna l’anno prossimo arriveremo a ventuno e la classe Prima raggiungerà un totale di quattro unità. Nel 2036 la nostra flotta sarà composta da 27 navi, anche perché da qui al 2028 verrà inaugurata una nave all’anno; le altre quattro debutteranno tra il 2030 e il 2036. Nel 2030, inoltre, ci sarà il primo lancio di una nuova classe» Con queste parole, Francesco Paradisi, senior country manager di Norwegian Cruise Line, rivela il piano di espansione della compagnia, in linea con la continua crescita della domanda crocieristica.
«Il 2024 si è rivelato davvero un ottimo anno anche per quanto riguarda il versante europeo, nonostante si pensasse che il mercato americano avrebbe inibito completamente le vendite dell’Europa sull’Europa». All'interno di questa dinamica, l'Italia si conferma fra i primi cinque mercati per Ncl nel Vecchio continente e gli investimenti sono destinati a proseguire.
Dalla seconda parte del 2024, l’obiettivo promozionale di Ncl è stato soprattutto verso la destinazione Usa: un focus utile a porre le basi per un 2025 promettente in termini di destinazioni extra europee. «L’orientamento è quello di agire il più possibile sul territorio in direzione Usa verso i Caraibi, come nel caso dell’Aqua, ma anche verso la costa occidentale, in particolare verso l’Alaska, e verso il lato orientale, con itinerari sempre più interessanti per gli italiani come per esempio Canada e New England».
Oltre alla formazione door to door con le agenzie di viaggio, Ncl propone roadshow organizzati da tour operator partner, che lavorano in modo mirato su mete specifiche: «Stiamo cercando di proporre una formazione congiunta strettamente legata alla destinazione, coinvolgendo direttamente quanti più enti possibili, andando a parlare alle adv non solo come Ncl ma anche come territorio, per una formazione ancora più completa».
Da maggio la compagnia inizierà anche un giro di visite nave nei porti italiani, durante il quale verranno presentate a Napoli la Viva. Focus anche sulla Epic e sulla rinnovata Breakaway, che vede nella sua offerta di intrattenimento l’aggiunta di una sala cinema. A Civitavecchia ci si concentrerà invece sulla Norwegian Sky: un’unità più piccola rispetto a quelle della classe Prima, che dalla fine del prossimo novembre fino a febbraio 2026 opererà anche da Punta Cana, in Repubblica Dominicana.
Il prossimo anno Ncl introdurrà inoltre l’home port di Philadelphia, aprendo a nuove possibilità per gli itinerari negli Stati Uniti. Non solo: tra le novità 2026, Ncl tornerà anche a proporre crociere di una settimana in Europa, con itinerari aperti con partenza e ritorno da porti differenti.
La nuova Aqua
Nella Norwegian Aqua, l’esclusività trova la sua massima espressione in The Haven, l'area più lussuosa della nave che si arricchisce di cabine aggiuntive e ponti. «The Haven offre una tipologia di cabina molto richiesta: la soluzione adatta ai clienti più esigenti che ricercano un’attenzione particolare ed è ideale anche per un viaggio di nozze».
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di Elisa Biagioli
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[post_content] => Il Gruppo Cathay Pacific rafforza le operazioni verso la Cina continentale per la stagione estiva, in risposta alla «crescente domanda di viaggio in entrambe le direzioni». L'ampliamento arriva in parallelo all'obiettivo di includere nel network globale oltre 100 città entro l'anno, a conclusione di due anni di ripresa post-pandemia.
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Cathay aumenterà i voli verso Pechino e Shanghai, che ha dichiarato essere due “importanti aree strategiche nazionali” su cui puntare: saranno sette i voli giornalieri per l'aeroporto di Pechino Capitale, mentre HK Express opererà un volo giornaliero per Pechino Daxing.
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[post_content] => E' di quasi 1 miliardo di dollari l'investimento annunciato recentemente dal presidente esecutivo di Sandals Resorts International, Adam Stewart, per l'espansione del brand Beaches Resorts. In attesa di capire quanto di vero ci sia nei rumours raccolti dal Wall Street Journal sulla potenziale vendita della compagnia, il gruppo giamaicano punta a raddoppiare la presenza del marchio Beaches nell’area caraibica nei prossimi cinque anni.
In arrivo a breve, ci sarebbero in particolare il primo Beaches a Bardados e alle Bahamas, nonché una new entry in Giamaica e il nuovo Treasure Beach Village al Beaches di Turks e Caicos. Unendosi alle proprietà gemelle esistenti Sandals Barbados e Sandals Royal Barbados, il Beaches Barbados sarà dunque il primo resort del brand dedicato alle famiglie ad aprire sull’isola. Con l’inizio dei lavori previsto entro la fine del 2025, la nuova struttura disporrà di 600 camere, dalle suite king con due camere da letto alle suite di oltre 278 mq con quattro camere da letto, dotate di balcone privato e vista sull’oceano. Progettato in stile Bajan, una rivisitazione dello stile georgiano caraibico, la proprietà comprenderà una Main Street, area del resort dedicata alla ristorazione e allo shopping, nonché spazi per famiglie, palcoscenici per spettacoli all’aperto, un bar sportivo e una sala giochi.
Situato su una superficie di circa 202 ettari nelle Out Islands, l'Exuma sarà invece il primo Beaches alle Bahamas. Il marchio sta collaborando con il governo locale per finalizzare un accordo in vista della conversione del Sandals Emerald Bay. La trasformazione riconfigurerà le 249 camere della proprietà in un mix di sistemazioni, tra cui suite villa con più camere da letto. Il nuovo resort conterà 12 ristoranti, un Kids Camp, un parco acquatico e una Red Lane Spa con servizi completi. Non mancherà neppure la partnership con Sesame Street. Gli ospiti potranno inoltre usufruire di green fee gratuiti presso il campo da golf a 18 buche Emerald Bay, progettato da Greg Norman.
Situato a metà strada tra Ocho Rios e Montego Bay, lungo la rinomata costa settentrionale della Giamaica, il Beaches Runaway Bay disporrà di circa 400 ampie suite e ville da una a quattro camere da letto, progettate pensando alle famiglie numerose. Gli ospiti potranno beneficiare anche di aree benessere dedicate e di nuove attività come skateboard, piste ciclabili, una casa sull’albero e l’accesso al Runaway Bay Golf Club e al suo campo da campionato par 72 a 18 buche, oltre che godere di una ristorazione biologica, che proporrà pietanze a chilometri zero, con prodotti che arrivano direttamente dalla vicina fattoria.
Sandals aprirà infine il sesto villaggio al Beaches Turks and Caicos: già disponibile per le prenotazioni il Treasure Beach Village porterà la proprietà a 858 camere totali. Progettato per gruppi di amici e famiglie che viaggiano insieme, il complesso metterà a disposizione degli ospiti ulteriori 101 camere, tutte suite, tra cui grandi ville con quattro camere da letto, poste sulla spiaggia, in grado di accogliere fino a dieci persone ciascuna, affacciate sulle acque di Grace Bay. Treasure Beach Village includerà anche la prima food hall in assoluto per il brand, con una gamma internazionale di proposte di ristorazione, oltre a vedere il debutto in un Beaches del ristorante Butch’s Island Chophouse.
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«Non consideriamo l’ospite un punto di arrivo – racconta Antonio Barbara – ma una persona con esigenze da ascoltare e soddisfare». Da questa visione umana e relazionale prende forma un’azienda che oggi vanta oltre 6.000 strutture commercializzate in tutta Italia, di cui 2.000 in esclusiva e completamente gestite in house.
Il cuore operativo resta la Puglia, terra d’origine e laboratorio di sperimentazione. Un territorio variegato dove Barbarhouse ha affinato il suo metodo: presidio sul territorio attraverso microhub strategici e una rete di affiliazioni locali, che ha permesso all’azienda di espandersi in modo organico nel resto del Paese.
Un altro tratto distintivo è l’approccio tecnologico: Barbarhouse ha sviluppato internamente la propria piattaforma di gestione, un investimento che permette di gestire in modo diretto il rapporto con l’ospite e offrire soluzioni rapide e personalizzate. La tecnologia, però, è al servizio della relazione, non il contrario.
«Siamo l’unico operatore per affitti brevi in Italia progettato specificamente per la vendita diretta – spiega Barbara – e investiamo ingenti risorse per raggiungere l’ospite senza passare dalle OTA». Una scelta strategica che ha portato a risultati notevoli: il 50% del volume d’affari arriva dalla vendita diretta, il 40% tramite OTA e il 10% da agenzie di viaggio. A queste ultime è dedicata un’attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda il prodotto lusso in Puglia: «Le commissioni partono da una fee flat dell’8% - approfondisce il ceo -, con possibilità di incremento in base agli impegni presi con noi».
Proprio sulle agenzie si concentra ora un nuovo fronte di sviluppo. «Vogliamo coinvolgere maggiormente i piccoli agenti di viaggio, offrendo loro un portafoglio qualificato da proporre ai clienti. A fare la differenza è il nostro ruolo di host unico: non un privato, ma un’azienda strutturata e solida che garantisce assistenza, riprotezioni e coperture assicurative».
Un tassello recente e significativo è l’accordo siglato con UnipolSai, grazie al quale Barbarhouse offre un’assicurazione che copre l’intero gruppo in caso di annullamento o interruzione del viaggio. Una polizza attivabile anche dalle agenzie di viaggio, a un prezzo particolarmente competitivo.
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Accanto al marchio principale, spicca Perledipuglia.it, il brand di riferimento per il segmento luxury, che incarna l’eleganza e l’autenticità delle ville di pregio del territorio pugliese.
Un marchio che, insieme a Barbarhouse, guarda oltreconfine, intercettando l'interesse di una audience internazionale: Nord America, Australia, Germania, Svizzera e Francia sono tra i mercati più fertili per i due brand. «In un settore in continua evoluzione - conclude Barbara - ci stiamo distinguendo attraverso una crescita costante, una visione lucida e un equilibrio raro tra tecnologia, territorio e relazioni umane».
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La tecnologia, però, è al servizio della relazione, non il contrario.\r\n\r\n«Siamo l’unico operatore per affitti brevi in Italia progettato specificamente per la vendita diretta – spiega Barbara – e investiamo ingenti risorse per raggiungere l’ospite senza passare dalle OTA». Una scelta strategica che ha portato a risultati notevoli: il 50% del volume d’affari arriva dalla vendita diretta, il 40% tramite OTA e il 10% da agenzie di viaggio. A queste ultime è dedicata un’attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda il prodotto lusso in Puglia: «Le commissioni partono da una fee flat dell’8% - approfondisce il ceo -, con possibilità di incremento in base agli impegni presi con noi».\r\n\r\n\r\n\r\nProprio sulle agenzie si concentra ora un nuovo fronte di sviluppo. «Vogliamo coinvolgere maggiormente i piccoli agenti di viaggio, offrendo loro un portafoglio qualificato da proporre ai clienti. A fare la differenza è il nostro ruolo di host unico: non un privato, ma un’azienda strutturata e solida che garantisce assistenza, riprotezioni e coperture assicurative».\r\n\r\nUn tassello recente e significativo è l’accordo siglato con UnipolSai, grazie al quale Barbarhouse offre un’assicurazione che copre l’intero gruppo in caso di annullamento o interruzione del viaggio. 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