3 April 2025

Garavaglia: «Bisogna fatturare». Il turismo da lui si aspettava ben altro

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Massimo Garavaglia

Dice il ministro Garavaglia durante il V forum nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili: «L’unico sostegno vero per gli operatori è quello di metterli in condizione di fatturare e ci sono ancora realtà in grande sofferenza come agenzie viaggi e tour operator e abbiamo il dovere di garantire i sostegni e aprire nuovi scenari per la ripartenza».

A dire il vero con questo mantra del fatturare, che ripete in ogni trasmissione, in ogni dibattito, in ogni conferenza, sta diventando molesto e a volte proprio fastidioso. Di quale paese parla il ministro e di quale attività? Non lo sa che il turismo è in lockdown da due anni? possibile che mentre riceveva tutte le associazioni questo dato non gli sia entrato nella testa? cosa devono fatturare agenzie e tour operator e soprattutto a chi? dove sono i clienti che affollano le adv?

Memorandum

Forse è meglio rinfrescargli la memoria: 2500 agenzie di viaggio sono chiuse (alcune anche storiche), i tour operator in pratica hanno lavoricchiato questa estate e poi di nuovo zero. Gli alberghi hanno iniziato a licenziare e a chiudere.

Allora ripetiamo la domanda : fatturare cosa e a chi? Forse sta parlando di un futuro prossimo? sì ma nel frattempo queste imprese cosa devono fare? morire? tirare le cuoia? così poi a fatturare non ci sarà nessuno?

Voglio ancora ricordare a Garavaglia che da dicembre sosteneva che la proroga della cig Covid per il turismo era cosa fatta. Noi avevamo qualche dubbio. E infatti la proroga della cig Covid non c’è stata. Al suo posto un quasi niente che fa ridere, vista l’entità delle perdite del settore.

Le associazioni si sono scagliate contro i nuovi sostegni. E’ naturale, chiedevano una motocicletta e gli hanno dato una ruota di triciclo. La prossima volta che incontrate Garavaglia, gli potete almeno chiedere di togliersi quel sorriso dalla faccia. Qui non c’è niente da ridere, né da sorridere. Qui si affonda e basta.

Giuseppe Aloe

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Per il turismo organizzato, il bilancio dei primi tre mesi dell’anno è in chiaro-scuro: e se da un lato l’aumento delle richieste dovrebbe dare una spinta ai fatturati, con un progresso stimato del +4,2% sul 2024, dall’altro continua la contrazione del margine operativo delle imprese, sotto assedio per l’incremento dei costi operativi (+9,2%) e di gestione delle imprese (+7%). È quanto emerge dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoviaggi Confesercenti, su un campione di 738 agenzie di viaggi.\r\nGli italiani e i viaggi organizzati\r\nLa crescita dei fatturati è dovuta sia all’inflazione che a un lieve rafforzamento della domanda: complessivamente nei primi tre mesi hanno fatto un viaggio quasi 800mila italiani, di cui circa 600mila oltre confine, ma a seguito degli aumenti dei prezzi l’offerta di fascia media è diventata la soluzione più ricercata da chi ha un budget contenuto. 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