27 gennaio 2022 09:57
Cresce la presenza italiana nella community Les Collectionneurs che raggiunge quota 85 strutture tra hotel e ristoranti, grazie alle 16 new entry dell’anno, per un incremento netto di cinque unità rispetto al 2021. La guida arancio 2022 racchiude nel complesso ben 49 nuove esperienze di viaggio e gastronomiche da sperimentare in un ventaglio di 540 indirizzi in 14 Paesi, tra cui Francia, Italia, Portogallo, Germania ma anche Marocco.
Le novità tricolore iniziano quindi nel cuore di Selva di Val Gardena, dove domina l’hotel Granbaita Dolomites, la casa della famiglia Perathoner che da oltre 50 anni si dedica con passione ad accogliere gli amanti della montagna in arrivo da tutto il mondo. Recentemente è stato completamente ristrutturato all’insegna del design più moderno; la ristorazione di alto livello e l’area benessere sono un omaggio ai sapori e alla natura delle Dolomiti. A Bardonecchia, proprio sulle piste sciistiche, a 2 mila metri svetta il Savoia Mountain Resort: un’oasi di quiete, fresco di restyling, in perfetto stile di montagna. La responsabile Francesca Barba invita a soggiornare in una delle eleganti suite o nei caratteristici chalet con vista, a concedersi qualche coccola al centro benessere in mezzo al bosco e a sperimentare le proposte culinarie.
Nel centro storico di Sirmione, brilla La Speranzina Restaurant & Relais: un’intima ed elegante dimora che vanta una romantica vista panoramica e un ristorante stellato capitanato dallo chef Fabrizio Molteni. La famiglia Giordani s’impegna ogni giorno per far sentire gli ospiti come a casa propria. A mezzora da Udine, il Nodo Hotel è un nuovissimo indirizzo, immerso nel verde, tra alberi secolari ed opere d’arte. Gli ospiti sono accolti in ambienti moderni e confortevoli, studiati nel dettaglio dal proprietario Riccardo Facchini per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Per una pausa rigenerativa, basta accomodarsi al ristorante o riservare l’area wellness. In Umbria, nel cuore della Valnerina, s’incontra il Castello di Postignano, qui il direttore Nino Di Bonito farà scoprire ai viaggiatori l’ospitalità autentica di un albergo diffuso all’interno di un borgo medievale e la cucina d’autore dello chef Vincenzo Guarino.
A Milano, l’esuberante chef Felice Lo Basso propone al suo Felix Lo Basso Home & Restaurant un nuovo concetto di accoglienza e ospitalità all’insegna della convivialità. Qui ci si sentirà veramente come a casa, tra arredi e atmosfere domestiche, ma con l’esclusività di poter gustare, tra pochi intimi, specialità stellate fantasiose e gustose. A Fiumicino, si trova il ristorante stellato Il Tino capitanato dallo chef-patron Daniele Usai. Gli appassionati della buona tavola possono degustare piatti di mare in cui le migliori materie prime vengono esaltate con i tocchi unici del giovane chef. Altro punto di riferimento dell’alta cucina è in Abruzzo, a Villa Maiella, la casa della famiglia Tinari che vanta una spiccata passione per l’arte culinaria. Chef Arcangelo ogni giorno crea piatti in cui i sapori tipici abruzzesi e i prodotti della propria fattoria prendono forma in una visione contemporanea.
Poco distante dalla costiera delle Cinque Terre, nelle Terre di Luni, tre ettari di terreno terrazzato coltivati a orto e ulivi fanno da cornice al ristorante la Locanda De Banchieri. Uno scenario naturale suggestivo dal quale lo chef patron Giacomo Devoto trae ispirazione per i suoi piatti e per i percorsi gastronomici che vedono protagonisti i prodotti tipici della Lunigiana, dalla terra al mare. Nell’alta maremma si trova il ristorante Bracali che vanta un’antica tradizione gastronomica di famiglia. Oggi vede al timone due fratelli, Francesco, in cucina e in costante ricerca di nuovi accostamenti, e Luca, in sala, pronto a consigliare il vino giusto per ogni piatto. Fuori Firenze, sulla collina che si affaccia su Montevarchi, ecco Villa Sassolini Luxury Boutique Hotel & Spa: una residenza di campagna che ben conserva la storicità delle sue mura esterne e racchiude all’interno ambienti eleganti dal raffinato stile country-chic, che sono stati attentamente curati dal patron Massimo Tani. I viaggiatori oltre a godere di un soggiorno di relax e benessere potranno sperimentare la cucina toscana dello chef Riccardo Costanti.
L’azienda Ceraudo – Ristorante Dattilo si trova all’interno di un caratteristico borgo rurale calabrese, risalente al 1600, e fa capo alla famiglia Ceraudo. Una tenuta in cui l’agricoltura biologica incontra la cucina d’autore di Caterina Ceraudo e dove è possibile soggiornare in camere di grande charme ammirando la vista su vigneti importanti, oliveti secolari e agrumeti che si susseguono fino alla costa ionica. In Puglia, a pochi minuti da Lecce, ecco Filippo de Raho Agri Bio Relais: una tranquilla dimora circondata da piante di olivi, fico d’india, giuggiole, gelsi e mori. Il padrone di casa, Filippo Cavaliere, accoglie i viaggiatori in ambienti ricchi di storia come testimoniano affreschi, arredi dell’Ottocento, invitandoli a rilassarsi in una delle cinque camere arredate con gusto e nelle due ampie suite, e a non perdere le specialità della cucina salentina.
Baglio Occhipinti, un tipico baglio del ‘600 con annessa azienda agricola bio. Fausta, padrona di casa insieme a tutta la famiglia Occhipinti, invita gli ospiti a rilassarsi negli ambienti raffinati del relais e a scoprire le bellezze naturali della campagna ragusana. La Country House Villadorata è una residenza rurale di fine Ottocento, immersa in una grande tenuta e trasformata in una dimora di charme con un’azienda agricola biologica. La calda accoglienza della padrona di casa Cristina Summa si unisce alla cucina del territorio interpretata dalla chef stellata Viviana Varese. Spostandosi nel centro di Noto, ecco le eleganti Sikelia Suites, un esempio di design moderno e stile settecentesco uniti armoniosamente. Un palazzo del XVIII secolo superbamente ristrutturato, all’interno del quale i proprietari Alessandra e Giuseppe Iannotti invitano a rilassarsi in una delle quattro esclusive suite, arredate con gusto e curate nel dettaglio.
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“Nel 2024, che è stato un anno record per il turismo in Grecia, per la prima volta il mercato italiano ha raggiunto la terza posizione, subito dopo Germania e Uk: gli italiani che hanno visitato la Grecia sono stati oltre 2 milioni. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, puntando in particolare sulla destagionalizzazione e su nuove destinazioni e prodotti”. E anche i primi dati del 2025, relativi a gennaio (+10%), confermano il trend positivo nelle stagioni di spalla, grazie ai collegamenti tutto l’anno da diversi scali italiani per Atene e Salonicco.
Diversificazione del prodotto
Più in generale, accanto al prodotto balneare che rappresenta il fondamento dell’offerta, per il 2025 la Grecia punta a spingere il turismo gastronomico, il turismo del vino e il turismo rurale: “In diverse zone della Grecia si può soggiornare in campagna a poca distanza dal mare e da attrazioni culturali e archeologiche: un mix ideale per la vacanza, non solo d’estate” ha sottolineato Kafalogianni. Un'altra priorità è lo sviluppo del prodotto diving e del turismo nautico, grazie al potenziamento dei servizi offerti dalle marine turistiche già esistenti e a investimenti per future marine.
Sul fronte dei target, la Grecia guarda con interesse al segmento luxury, ma vuole continuare a essere una destinazione adatta a tutte le tasche. “Negli ultimi 10 anni il numero dei cinque stelle è raddoppiato, con grandi investimenti da parte di numerose catene internazionali. Ma pensiamo sia importante mantenere un equilibrato mix di prodotto, dai piccoli alberghi familiari ai resort di lusso.” In particolare, la Grecia punta con decisione a confermare la sua fama di destinazione amata dai più giovani: “Abbiamo in programma una serie di campagne ad hoc sui social più utilizzati dalle nuove generazioni. I ragazzi cercano il sole e il mare, ma amano anche le vacanze attive ed esperienziali”.
[caption id="attachment_488173" align="alignleft" width="300"] Nella foto, da destra, Kyriaki Boulasidou, la ministra del turismo, Olga Kefalogianni, l'uscente direttrice della sede italiana dell'ente, Eleni Gavrilidou, e Antonella Papanicola[/caption]
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[post_content] => Mandarin Oriental raddoppia la propria offerta parigina con l'hotel Lutetia, di cui ha assunto la gestione dallo scorso 1° di aprile. L'unico palace hotel situato sulla rive Gauche della città si aggiunge infatti alla storica proprietà di rue Saint-Honoré. Fondato nel 1910 dalla famiglia Boucicaut, già proprietaria del Le Bon Marché, il Lutetia è diventato da subito un simbolo dell’eleganza e della cultura parigina. Progettato unendo due stili, ovvero Art Nouveau e Art Deco, l’albergo è da sempre un ritrovo per l’élite intellettuale e artistica. Negli anni, ha ospitato luminari come Picasso, Matisse, Charles de Gaulle e James Joyce, che ha completato l’Ulisse proprio in queste mura.
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[post_content] => La colazione, si sa, è spesso l’ultimo ricordo che l’ospite porta con sé prima del check-out. E' quindi un fattore in grado spesso di incidere profondamente sul valore complessivo dato al soggiorno in albergo. Tanto più in un'epoca in cui i viaggiatori sono sempre più attenti all’importanza di un’alimentazione sana e sostenibile. Res Hospitality Business Developers ha quindi deciso di realizzare una ricerca annuale ad hoc per comprendere la percezione che gli ospiti degli alberghi di catena hanno della colazione.
Lo studio ha attribuito un punteggio sentiment (percentuale di commenti positivi su quelli totali) a 440 mila recensioni pubblicate nel 2024 dagli ospiti di nove catene alberghiere attive in Italia nel segmento upper upscale e presenti nel database TrustYou Global Hotel Platform. E Una Italian Hospitality (già Gruppo Una), si è posizionato al vertice della classifica per la Migliore colazione nelle catene alberghiere in Italia 2024, con il punteggio di 89/100, in crescita dagli 87/100 del 2023
Tra i 55 indirizzi della compagnia spiccano in particolare il Versilia Lido Una Esperienze (98/100) il Principi di Piemonte Una Esperienze (96/100) e il Palace Catania Una Esperienze (95/100). Salgono inoltre in classifica l'Una Hotels Cusani Milano (82/100 a 91/100) e l'Una Hotels Galles Milano (da 79/100 a 88/100). Gli ospiti soddisfatti pubblicano inoltre più recensioni, come avvenuto al Leone Blu Suites Una Esperienze (+104%) e all'Una Hotels Vittoria Firenze (+61,24%). Ma è il Maison Roma Piazza di Spagna Una Esperienze a essere salito sul gradino più alto del podio quale Best practice performer di Una Italian Hospitality, grazie a un aumento di commenti ottenuti del 540% e a una crescita delle performance da 80/100 a 91/100.
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Cresce il volume d'affari Club Med, che nel 2024 raggiunge quota 2,090 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente. Un dato positivo che però non si riflette completamente in bottom line: utili operativi dei resort, risultato netto ricorrente al lordo delle imposte, ebitda ricorrente e margine operativo sono infatti rimasti invece invariati. "Dopo un 2023 record - spiega il presidente di Club Med, Henri Giscard d’Estaing - la nostra compagnia ha proseguito lungo il proprio percorso di crescita, grazie a un incremento del 7% nei volumi di business e a performance eccezionali nelle nostre destinazioni montane. In un contesto geopoliticamente sfidante come quello attuale, questi risultati sottolineano la resilienza del nostro modello. L'anno scorso abbiamo inoltre raggiunto un traguardo importante della nostra strategia di riposizionamento verso l'alto del prodotto: dopo un processo durato due decenni, ora tutti i nostri resort appartengono ai segmenti upscale o upper upscale".
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[post_title] => Club Med: cresce il fatturato ma i margini operativi rimangono stabili
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[post_content] => Il 2025 è un nuovo anno record per gli incassi dell'imposta di soggiorno. Secondo l'Osservatorio sulla Tassa di Soggiorno di Jfc, anticipato dall'Ansa, ci sarà un nuovo incremento del +15,8% del gettito, che arriverà a 1 miliardo 186 milioni e i Comuni nei quali si dovrà pagare l'imposta di soggiorno raggiungeranno quota 1.389.
Reso noto anche l'incasso finale per il 2024 che è di 1 miliardo 24 milioni con +29,1% sul 2023 quando fu di 793,5 milioni. Jfc sottolinea che al tempo stesso rimane confermato anche un sistema di gestione dei fondi non chiaramente rendicontato da parte della maggioranza delle stesse amministrazioni locali.
Ora tutti questi soldi dovrebbero essere rimessi nel turismo e non per ripianare buchi di bilancio, come purtroppo succede molte volte. Si potrebbero per esempio impiegare in una nuova fiscalità per gli assunti in modo definitivo dalle strutture turistiche. Ma, a leggere le proteste dei sindacati ci si accorge che questa modalità non viene mai presa in considerazione, perché il personale è assimilato ai costi. Solo in una società completamente sbagliata si può considerare una persona come un costo.
Statistiche
La regione che nel 2024 ha avuto i maggiori incassi derivati dall’imposta di soggiorno è il Lazio con oltre 300 milioni di euro (contro i 189 milioni del 2023). Segue la Toscana con circa 121 milioni di incassi sull’anno e un buon incremento rispetto ai circa 107 milioni del 2023. Toscana che supera, per valore degli incassi, la Lombardia, che nell’anno 2024 incassa complessivamente 114 milioni di euro circa (contro i 93 dell’anno precedente, segnando un rilevante indice di crescita).
Ben 292 milioni sono stati ad appannaggio della sola Capitale (che ha segnato un +61,2% rispetto all’anno precedente). Sul podio delle città d’arte ci sono anche Firenze che ha segnato un più moderato +9,9%, con incassi complessivi pari ad oltre 76,5 milioni di euro. Milano con circa 76,5 milioni di incassi ed un +23,2% rispetto all’incasso complessivo dell’anno precedente.
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I nostri connazionali residenti all’estero, secondo l’Aire, sono, nel 2024, circa 6.134.100: una cifra che sale a 80 milioni comprendendo nel novero anche oriundi e discendenti. E addirittura a 260 milioni se si include il numero degli affini con legami parentali, di quanti parlano la nostra lingua o comunque si sentano particolarmente vicini alla nostra cultura, anche per motivi di lavoro.
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[post_content] => Debutta oggi ufficialmente, in un Viaggio tra i vigneti Toscani con destinazione Montalcino, il nuovo treno della Dolce Vita Orient Express realizzato dal gruppo Arsenale, in collaborazione con il brand alberghiero di casa Accor, con il supporto di Fondazione Fs Italiane e Fs Treni Turistici Italiani. Composto da 31 cabine, di cui 18 suite, 12 deluxe e la suite la Dolce Vita, il convoglio è frutto di un attento processo di restauro e restyling. Le carrozze originali, ormai arrivate a fine ciclo, sono state riportate a nuova vita grazie all'opera di alcune imprese del Sud Italia specializzate nella lavorazione ferroviaria e nel design, con interventi realizzati tra la Cpl di Brindisi (sede dei cantieri ferroviari di Arsenale) e la Omer di Carini (Palermo).
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Curato da Dimorestudio, il design degli interni ha in particolare mirato e reinterpretare il viaggio ferroviario in chiave contemporanea, rendendo omaggio appunto alla Dolce Vita e al fervore artistico ed eclettico dell’Italia degli anni ’60. L’uso di materiali pregiati e di soluzioni artigianali richiama la maestria del design italiano del Ventesimo secolo, rappresentato da figure come Giò Ponti, Nanda Vigo, Gae Aulenti e Osvaldo Borsani. Durante il viaggio, gli ospiti potranno inoltre gustare menù esclusivi firmati da chef Heinz Beck, 3 stelle Michelin, con piatti ispirati alle diverse tappe del percorso. Le soste nelle località selezionate offriranno poi la possibilità di scoprire le peculiarità culturali e storiche di ciascun territorio, raggiungendo anche luoghi meno conosciuti, ma non per questo meno belli.
di Quirino Falessi
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Tutti i porti italiani saranno presenti al Seatrade Cruise Global che si terrà a Miami dal 8 all'11 aprile. Sotto il claim unico "CruiseItaly - one country, many destinations" questa iniziativa rappresenta un importante passo per il sistema portuale italiano, che punta a proporre un’offerta unificata del made in Italy all’estero.
«Negli ultimi dieci anni, grazie al coordinamento di Assoporti - spiega il presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri - i porti italiani hanno avviato un lavoro sinergico per presentare una proposta integrata e attrattiva ai mercati internazionali. La partecipazione alla fiera di Miami non solo mette in evidenza la bellezza e la diversità delle destinazioni italiane, ma sottolinea anche l'importanza del settore crocieristico per la nostra nazione».
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«Quest’anno, CruiseItaly festeggia 10 anni di attività - conclude Giampieri - un traguardo significativo che testimonia l'intuzione prima e l'impegno e la dedizione poi del sistema portuale italiano attraverso le Adsp nel promuovere il turismo crocieristico. Siamo entusiasti di mostrare al mondo le meraviglie delle nostre destinazioni e di continuare a costruire ponti tra culture e mercati».
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Un servizio aggiuntivo che garantirà maggiore possibilità ai turisti e in generale a tutta l’utenza di spostarsi da varie località lombarde al nostro territorio e viceversa per tutto il periodo primaverile ed estivo.
«Grazie a una sinergia proficua con la regione Lombardia riusciamo a proporre, anche nel 2025, una programmazione importante per i ‘treni del mare’- dichiara l’assessore regionale al trasporti Marco Scajola - 21 possibilità in più, ogni weekend, di raggiungere il nostro territorio o di fare rientro sono un segnale forte di come la nostra volontà sia quella di rendere la Liguria sempre più meta turistica di assoluto valore. Per questo motivo stiamo chiedendo alle aziende di trasporto ferroviario le massime garanzie sui cantieri e sugli eventuali servizi sostitutivi da mettere in campo. Chi sale sul treno, sia esso un lavoratore, uno studente, un turista o un semplice viaggiatore deve poter contare sempre su un servizio adeguato».
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