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Doppio appuntamento milanese con Malta e Gozo in occasione del Fuorisalone: dal 7 al 13 aprile le isole saranno protagoniste nell’ambito del nuovo format Opendoor, che si terrà nell’esclusiva location dei Chiostri di San Barnaba a Milano e organizzato dalla testata door, il magazine di interior design del quotidiano la Repubblica.
Per tutta la settimana, nell’area dedicata a Malta e Gozo, verranno proposti workshop gratuiti con possibilità di creare i propri sali da bagno, profumati con erbe raccolte sull’isola di Gozo. In calendario un appuntamento al giorno da martedì 8 a venerdì 11 aprile e doppio appuntamento sabato 12 e domenica 13. L’intento di questi eventi, dal titolo Anima di Gozo, è quello di far conoscere ed esaltare uno degli elementi naturali più preziosi di Gozo, il sale, raccolto ancora oggi secondo antichi metodi, nelle suggestive saline a nord dell’isola.
Inoltre, il 9 aprile alle ore 18 inoltre VisitMalta parteciperà al panel Una boccata d’aria con Ester Tamasi, direttore Malta Tourism Authority - VisitMalta, che insieme agli architetti Matteo Ghidoni, Martinelli Venezia, Federica Bias, approfondirà l’idea di nuovi spazi intesi come luoghi in cui trovarsi, legare, costruire insieme. Tamasi porterà gli esempi presenti a Malta raccontando alcuni luoghi simbolici dell’arcipelago creati proprio con la funzione di migliorare il benessere degli abitanti e dei visitatori, come il Valletta City Gate di Renzo Piano e la Mercury Tower di Zaha Hadid.
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In occasione delle festività pasquali, Gnv attiva un nuovo collegamento intermodale che unisce il Nord Italia alla Sicilia, combinando il trasporto ferroviario ad alta velocità con il servizio marittimo.
L’iniziativa di Gnv integra il quadro degli interventi promossi dalla Regione Siciliana per offrire un servizio dedicato a residenti e nativi siciliani, facilitando ulteriormente il loro rientro in occasione delle festività pasquali e rispondendo alle esigenze di mobilità in un periodo caratterizzato da forte congestione dei trasporti.
“Il trasporto marittimo riveste un ruolo centrale e strategico nel garantire la continuità territoriale del nostro Paese, soprattutto da e verso le grandi isole - ha affermato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. L’iniziativa annunciata oggi è il frutto di un positivo e costruttivo dialogo che abbiamo intrapreso da tempo con la Regione Siciliana ed è stata possibile anche grazie al servizio aggiunto garantito da Italo.
Gnv gestirà l’operazione e si avvarrà della collaborazione di Italo per il servizio ferroviario che collega le principali città dal Nord Italia fino a Napoli, permettendo ai passeggeri di raggiungere Palermo da Napoli via mare a bordo di un traghetto GNV.
Il servizio sarà disponibile in andata giovedì 17 aprile 2025 e in ritorno lunedì 21 aprile 2025.
«L’operazione conferma inoltre il costante impegno di Gnv - attiva da oltre 30 nei collegamenti quotidiani con la Sicilia - a favore di una mobilità integrata e al servizio delle persone - ha concluso Catani - ; per questo auspichiamo possa rappresentare un primo passo nella direzione di salvaguardare, sempre in collaborazione con la Regione, il pieno diritto di milioni di persone che devono raggiungere l’isola a poter scegliere - a parità di condizioni - quale tipologia di mezzo utilizzare. Il traghetto in questo senso si dimostra un vettore fondamentale per unire territori e comunità, offrendo soluzioni di viaggio da un lato molto concrete, come in questo caso, in momenti di particolare intensità come le festività, dall’altro estremamente flessibili, a seconda delle diverse esigenze dei viaggiatori, quali ad esempio quella di portare la propria auto o moto al seguito o di trasportare un carico più importante«.
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Dopo l'ennesima tassazione sul turismo da parte del governo britannico, Julia Simpson, presidente di Wttc ha detto: «Questo mina completamente la politica di crescita del Regno Unito. Invece di rendere il Regno Unito un luogo attraente da visitare, questo è un altro ostacolo per i turisti.
«I visitatori internazionali sono effettivamente esportatori, portando valuta preziosa. Il Regno Unito è uno dei paesi più costosi da visitare: IVA superiore alla media, imposta sui passeggeri aerei, prezzi gonfiati alimentati dall'Employers National Insurance e assenza di acquisti esentasse per i clienti stimati. Obiettivi personali che danneggiano la nostra economia.
Il travel & tourism contribuisce per oltre 280 miliardi di sterline all'economia del Regno Unito e sostiene oltre 4 milioni di posti di lavoro in tutto il paese, e le nostre aziende versano 100 miliardi di sterline all'anno al Tesoro in entrate fiscali.
«Il primo ministro Starmer deve concentrarsi sulla crescita dell'economia e sulla protezione dei posti di lavoro, non sull'introduzione di politiche che li mettano a repentaglio».
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[post_content] => L’Arabia Saudita è un viaggio per viaggiatori. La sua offerta turistica è culturale, archeologica e storica. È una destinazione autentica, che si sta evolvendo per offrire sempre di più.
Una meta per pionieri, da vivere a diversi livelli di accoglienza, secondo la richiesta dell’ospite. Idee per Viaggiare ha organizzato un incontro con l’Ente del Turismo dell’Arabia Saudita, Ita Airways e un calligrafo arabo, esperto in un’arte complessa, figlia di una storia antica.
Insieme hanno raccontato una terra dinamica e moderna, con un retaggio che risale a 3000 anni fa, quando popoli come i Nabatei hanno lasciato affascinanti testimonianze monumentali. Un paese che ha aperto le porte al turismo leisure tra il 2019 e il 2020 - nel periodo del covid - e che oggi si sta modernizzando.
Una territorio molto vasto: oltre 2mln di kmq abitati da 36mln di persone, il 70% dei quali ha circa 35 anni; famiglie con una sola moglie e una media di 5 figli. «I sauditi si stanno aprendo al mondo e vogliono aiutarci a cambiare la percezione del loro paese. - racconta Tiziana Spila, product manager Medio Oriente di Idee per Viaggiare - Abbiamo studiato a lungo l’Arabia Saudita e poi abbiamo iniziato a visitarla, a viverla. Io ho voluto conoscerla da donna, da turista e da viaggiatrice e poi da agente di viaggio, per capire la destinazione e quindi proporla al mercato italiano.
Negli ultimi 5 anni il paese si è sviluppato tantissimo. Oggi siamo i pionieri in Arabia Saudita a livello di turismo leisure, un leisure che fino a 5 anni fa non esisteva! I sauditi sono felicissimi di sviluppare insieme a noi la loro destinazione. Non è semplice, perché un preventivo di Arabia Saudita richiede tempo: gli operatori locali si stanno confrontando con nuove modalità di vendita dei loro servizi. La destinazione si può vendere come tour di gruppo e come tour individuale.
Si può scoprire la futuristica Riyadh con la sua vivace Boulevard City ed eventi internazionali come la festosa e colorata Riyadh Season, la Supercoppa Italiana e anche gli Atp di tennis, vinti quest’anno da Sinner. Oppure l’antica Jeddah con il suo quartiere Diriyah, tutto in adobe, che è un sito Unesco. Proprio a Jeddah il 18 aprile, lungo il circuito della Corniche, si svolgerà il Gran Premio d’Arabia Saudita di Formula 1 – e Idee per Viaggiare per l’occasione propone dei pacchetti ben organizzati con 4giorni e 3notti a Jeddah, con 3 giorni di ingresso sul circuito per le prove, le qualifiche e la gara.
Sono ancora disponibili dei biglietti per i grand stand. Per gli appassionati è una cosa in più: si può vedere il Gran Premio e poi proseguire il tour. Da Jeddah si può infatti viaggiare verso AlUla attraversando territori vulcanici e arrivando a un luogo ricco di mistero e di fascino.
Si può anche visitare la spirituale e frequentata Medina e gli appassionati di arrampicata e hiking potranno raggiungere anche la suggestiva formazione rocciosa di Edge of the World. - prosegue Spila - Questo è un viaggio da vivere come pionieri in una terra che si sta aprendo al turismo e che ci riporta indietro nel tempo. Infatti arrivando al Saudi Red Sea si scopre un luogo incontaminato, dove biologi, architetti e ingegneri lavorano in stretta collaborazione per preservare l’ecosistema e realizzare strutture di accoglienza di grande bellezza.
Il range di costo di questi resort va dai 1500, 2000 euro a camera a notte del St.Regis ai 3500 in bassa stagione del Ritz Carlton, che oggi è il posto più esclusivo del Red Sea, come il Red Sea è il posto più esclusivo al mondo per i fondali incontaminati. Per anni biologi, ingegneri e architetti hanno studiato come realizzare strutture che non impattassero sull’ecosistema. Questa è l’esclusività di oggi, - conclude Tiziana - con Shebara (con le sue capsule sul mare), St.Regis, Nujuma Ritz Carlton e Six Senses. Nei prossimi due anni apriranno sul Red Sea altri 10 resort, anche di catene più accessibili e family resort, ma sempre di livello esclusivo.
Per chi vuole fare un’esperienza unica ha poi aperto da pochi giorni il Desert Rock Resort: un albergo incastonato nelle montagne, con le piscine infinity. Ma l’Arabia Saudita non è solo esclusività: è aperta a tutti, con alberghi anche 3 e 4*, dove anche i 3* sono boutique hotel e i 4* importanti catene come il Ramada. Frattanto arrivano sempre nuovi brand».
Numerosi i collegamenti offerti da Ita Airways. «Da anni abbiamo avviato una collaborazione commerciale importante e proficua con Idee per Viaggiare - spiega Roberta Gotti commerciale su Milano di Ita Airways - Ci piace molto la loro filosofia e la nostra relazione a livello di prodotto, ci ha portato a rilasciare elementi importanti, come le tariffe di tour operating e la possibilità di presentare diversi preventivi alle adv concedendo il tempo necessario perché il cliente li accetti. Ita Airways vuole essere ambasciatore nel mondo dell’italianità: il nostro stile, la nostra filosofia. Dalla summer dell’anno scorso abbiamo aggiunto le importanti destinazioni di Riyadh e Jeddah, nelle quali crediamo moltissimo.
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[post_content] => Si svolgerà ad Ancona il 10 aprile il prossimo Travel open day. Una ventina di tour operator incontreranno le agenzie di viaggio del territorio nella giornata organizzata dal Gruppo Travel dedicata al b2b.
Quest’anno il Gruppo Travel ha avviato una partnership con Fto con l’obiettivo di arricchire ancora di più le giornate dei Tod . La Federazione dei tour operator infatti cura nelle diverse città l’organizzazione di un momento di formazione rivolto alle agenzie presenti. La presenza di Fto vuole essere un supporto concreto per le agenzie associate e non. La mission dell’associazione è quella di stare vicino al business degli associati, puntando sulla formazione e non perdendo mai di vista il cambiamento.
Anche ad Ancona ci sarà un breve incontro formativo per offrire spunti ed approfondimenti di tematiche utili alle adv.
«Abbiamo comunicato alle nostre agenzie associate l’importanza di partecipare al Travel Open Day del 10 aprile – spiega Michela Carbonari, referente Fto per le Marche – ed abbiamo percepito subito grande entusiasmo. E’ un momento utilissimo per incontrare i t.o. presenti, parlare e confrontarsi con i colleghi».
Travel Quotidiano ha chiesto alla responsabile locale di Fto quali sono i principali problemi e le necessità del settore.
«Nel post pandemia il lavoro delle agenzie ad un certo punto è ripartito – aggiunge Carbonari – ma è rimasto pochissimo tempo per fare networking. Per questo è fondamentale prendere parte alle iniziative che consentono di crescere, confrontarsi e fare rete».
Quello che manca sul territorio è una regia che sostiene l’incoming.
«E’ stata istituita a livello regionale Atim – continua la referente Fto – l’agenzia del turismo e della internazionalizzazione delle Marche. Nonostante questo, percepiamo come non si sia ancora capita l’importanza della programmazione strategica, soprattutto quando ci si rapporta con l’estero. Oltre a mettere a budget qualche finanziamento per consentire agli operatori di partecipare a qualche fiera, è fondamentale ragionare a 360 gradi. A livello istituzionale c’è ancora molto da fare».
Dopo il Covid, nonostante diverse agenzie abbiano chiuso, tante nuove hanno deciso di intraprendere l’attività.
«Non solo - racconta Carbonari – le agenzie piano piano si sono trasformate. Oltre all’outgoing hanno puntato sull’incoming, perché hanno capito il reale valore del territorio. Per questo gli eventi come il Travel Open Day sono occasioni preziose per far incontrare, agenzie, tour operator e istituzioni in un’ottica di valorizzazione del patrimonio locale».
Fto Marche registra un ottimo andamento per quanto concerne le prenotazioni del settore outgoing, mentre l’incoming, dopo un 2024 straordinario, è caratterizzato da una maggiore incertezza.
«Ci sono però già molte richieste per il 2026 e il 2027 - conclude Michela Carbonari - L'anno dedicato a Pesaro Urbino Capitale della Cultura è stato molto positivo perché sono stati coinvolti i 55 comuni del territorio: ogni settimana era dedicata ad un comune diverso. E’ stato un gran successo. Si è dato spazio a tutti, coinvolgendo le comunità locali».
Ecco gli operatori presenti al TOd di Ancona: Alba Travel, Ota Viaggi, Viaggi Oggi, Grandi Navi Veloci, Gioco Viaggi, Snav, Anek Lines, Greece all time classic, Blu Hotels, Europassistance, Obb Ferrovie, Jadrlinija, Fruit, Gomo Viaggi, Tbo.com, Superfast Ferries, Easy parking, Fto.
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[post_content] => La meeting industry in Italia rappresenta un comparto in forte espansione, in grado di generare una ricaduta economica positiva su strutture e territori coinvolti.
“La meeting industry ha un ruolo cruciale per il mondo del turismo nel nostro Paese. L’organizzazione di eventi e congressi attira numerosi partecipanti internazionali che, una volta arrivati in Italia, innescano un circolo virtuoso per il settore e per la nostra economia. Al di là del singolo evento, il viaggiatore investe nel pernotto, negli spostamenti e nelle visite culturali, andando a scoprire le bellezze italiane. La crescita del comparto Mice è significativa e rappresenta una leva di sviluppo per l’intero territorio nazionale” commenta Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit.
Come emerge dallo studio promosso da Enit in collaborazione con Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri, Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il settore Mice in Italia coinvolge annualmente più di 27 milioni di partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, equivalente ad una spesa complessiva pari a quasi 9 miliardi di euro.
Secondo le ultime stime disponibili (relative all’annualità 2023), il 42% della spesa è rappresentato dall’alloggio (3.750.278.000 euro), il 29,9% è costituito dalla spesa per i trasporti (2.671.069.000 euro) sostenuta in Italia, riguardante sia i trasferimenti interni a lunga percorrenza a livello nazionale e regionale (trasporto aereo, ferroviario e automobilistico), sia gli spostamenti a livello locale (principalmente autobus e taxi).
Spesa
Il 15,9% è riferito alla spesa per la ristorazione sostenuta al di fuori sia dell’hotel dove il partecipante ha alloggiato, sia della struttura dove è stato ospitato l’evento (1.417.816.000 euro); il restante 12,2% della spesa totale è relativo ad acquisti e altre spese (beni per uso personale e spese per la fruizione di servizi culturali, ricreativi e di intrattenimento) pari a 1.094.020.000 euro.
A tutto questo bisogna poi sommare la spesa per la realizzazione di meeting, congressi ed eventi (catering e ristorazione interna, allestimenti e tecnologie, spazi e altri servizi) che vale più di 2 miliardi 800 milioni di euro, portando così il complessivo del contributo economico diretto del mondo Mice in Italia a ben 11 miliardi 746 milioni di euro. Una somma che si traduce in una spesa media giornaliera per singolo partecipante di circa 281€, cifra che aumenta se si considerano gli eventi di durata superiore a un giorno.
Spesa media giornaliera che risulta più elevata nel Nord Ovest del Paese, pari a circa 256 euro a livello complessivo, che raggiunge i 328€ al giorno se si prendono in considerazione solamente gli eventi che hanno registrato una durata superiore a un giorno. In quest’area geografica si concentra il 39,7% del totale della spesa per eventi e congressi, seguita dal Centro Italia (27,7%), Nord Est (23,6%) e Sud – Isole (9%).
Uno spaccato geografico direttamente proporzionale alla concentrazione delle sedi ospitanti gli eventi (alberghi con sale meeting, centri congressi e sedi fieristico congressuali, dimore storiche e molto altro): il Nord racchiude il 53,2% delle sedi totali e ha ospitato il 59 % degli eventi (crescita del +11,8%), il Centro possiede il 24,8% delle sedi e ha ospitato il 24,7% degli eventi complessivi (+13,4%), il Sud dispone del 13,8% delle sedi e ha ospitato il 10,2% degli eventi (+10%), chiudono le Isole con l’8,2% delle sedi ed il 6,1% degli eventi ospitati (+11,5%).
Interventi
“Il settore della meeting industry in Italia rappresenta un'importante opportunità di crescita economica e turistica. La significativa spesa generata dagli eventi e congressi non solo sostiene l'economia locale, ma promuove anche le meraviglie della nostra nazione a livello internazionale. È fondamentale continuare a investire in questo comparto strategico, che contribuisce a creare posti di lavoro e a valorizzare il patrimonio culturale italiano. Siamo impegnati a garantire un ambiente favorevole per questa industria, affinché possa prosperare e portare benefici a tutte le regioni del nostro territorio” afferma Daniela Santanchè, Ministro del Turismo.
“La pubblicazione di questo studio è molto importante perché certifica il valore dell’industria italiana dei congressi e degli eventi business. Va inoltre sottolineato che, rispetto al dato medio indicato dalla ricerca, il contributo economico del MICE risulta ancora più alto se si considerano gli eventi di più lunga durata e maggiore complessità quali i congressi associativi, soprattutto internazionali. In questo ambito emerge la maggiore capacità di attrattiva da parte delle destinazioni che investono per aumentare la propria competitività e, anche per questo, il congressuale è un settore del turismo con ancora ampi margini di crescita”, dichiara Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi.
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[post_content] => La città di Oberhausen, nella regione della Ruhr, ospiterà la futura edizione del Germany Travel Mart, dal 19 al 21 aprile 2026. L'annuncio è arrivato a conclusione del 51° Gtm che quest'anno ha visto i 150 acquirenti accreditati dell'industria turistica internazionale incontrare durante oltre 3.200 appuntamenti 129 aziende e organizzazioni turistiche.
«Il nuovo formato Gtm 360° ha avuto uno straordinario successo - ha dichiarato Petra Hedorfer, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo -. L'attenzione si è concentrata sulla cooperazione e sullo scambio, con l'obiettivo di avviare nuovi accordi commerciali, rafforzare i mercati e rendere la Germania una destinazione turistica ancora più visibile a livello internazionale.
«Oberhausen sarà la nostra sede nel 2026 ed è un esempio della trasformazione dinamica della regione della Ruhr in un'attraente destinazione turistica con un'ampia offerta culturale: la vecchia fabbrica di zinco come sede del Gtm riflette questo sviluppo. Sono convinta che l'Owt - Oberhausener Tourismus und Wirtschaftsförderung - creerà un quadro eccellente per presentare agli acquirenti internazionali l'efficienza e la forza innovativa dell'industria turistica tedesca».
Andreas Henseler, direttore generale di Owt, ha sottolineato: «L'assegnazione del Gtm a Oberhausen è una prova di fiducia e allo stesso tempo un riconoscimento speciale del nostro sviluppo fino ad oggi. Siamo una destinazione giovane con un alto valore ricreativo e di esperienza. Un evento prestigioso come il Gtm rafforza la nostra immagine e ci darà una forte spinta».
Un punto focale della presentazione di Oberhausen è la conversione ecologica della regione e l'Esposizione Internazionale di Giardinaggio della Ruhr 2027, che offrirà un'ulteriore occasione di viaggio per gli ospiti stranieri l'anno successivo.
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[post_content] => Continua la parabola ascendente di Aeroporti di Puglia con un incremento a marzo del +20% del traffico passeggeri negli scali di Bari, Brindisi e Foggia rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e del +18% sul primo trimestre 2024.
Nel dettaglio: l’aeroporto di Bari ha registrato un aumento del 23% su base mensile e un 20% su base trimestrale; per l’aeroporto di Brindisi la crescita è pari al +11% mensile e 9% progressivo; lo scalo di Foggia continua a segnare un eccezionale +150% a marzo e un +162% su base trimestrale.
«Questa crescita straordinaria – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – deriva da una strategia basata su investimenti mirati, nuove rotte e un costante miglioramento dei servizi offerti ai passeggeri. Puntiamo sempre più in alto e i numeri ci danno ragione. La crescita di Foggia, ad esempio, dimostra quanto fosse necessario e strategico puntare su questo scalo, che oggi rappresenta un’opportunità concreta per la mobilità e lo sviluppo del territorio. Gli scali di Bari e Brindisi continuano a rafforzare il loro ruolo di hub fondamentali per la Puglia».
"Questi dati – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità della Regione Puglia, Debora Ciliento - confermano l’eccellente lavoro svolto da Aeroporti di Puglia e da tutti gli operatori del settore. La Regione ha sempre creduto nel potenziamento del sistema aeroportuale pugliese e i risultati ci danno ragione. ‘La Puglia che si muove’ è anche una Puglia che vola verso mete nazionali e internazionali. E grazie alla programmazione regionale sui trasporti, gli aeroporti pugliesi saranno sempre meglio connessi con il territorio, sempre meglio accessibili con il trasporto pubblico su ferro e su gomma, fornendo così una serie di servizi importanti sia ai pugliesi che volano che ai turisti e agli imprenditori che atterranno».
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Obiettivo Marche . La regione si sta aprendo sempre più ai mercati internazionali. Negli ultimi giorni di marzo e nei primi di aprile, AtiM, Agenzia per il turismo e l'internazionalizzazione delle Marche, ha portato e sta portando la regione sotto i riflettori di due eventi strategici per la promozione turistica: il Travel & Adventure Show di Washington DC e il workshop Journeys London.
Due iniziative con target e approcci diversi, ma con un obiettivo comune: rafforzare la visibilità delle Marche nei mercati anglosassoni, intercettando sia il grande pubblico che i professionisti del settore turistico. Dal 29 e al 30 marzo, AtiM è stata presente al Travel & Adventure Show di Washington DC, uno degli eventi più importanti negli Stati Uniti per il turismo B2C.
"Gli Stati Uniti rappresentano un mercato in crescita per il turismo nelle Marche - spiega Marina Santucci, direttore di AtiM -. L'interesse degli americani per l'Italia è forte, ma vogliamo far conoscere loro la nostra regione come una meta autentica, fuori dai circuiti più battuti. Il Travel & Adventure Show è la piattaforma ideale per entrare in contatto diretto con i viaggiatori americani e proporre loro le Marche come prossima destinazione".
Subito dopo l'impegno americano, dal 31 marzo al 2 aprile, AtiM è volata a Londra per partecipare a Journeys London, un workshop esclusivo organizzato in collaborazione con Journeys Group Ltd. L'iniziativa, interamente dedicata agli scambi tra professionisti del settore turistico, vedrà gli operatori marchigiani (sellers) incontrare tour operator, agenti di viaggio e altri attori del turismo britannico (buyers), con un programma che prevede sessioni B2B, momenti conviviali e fam-trip (viaggi esperenziali per far conoscere meglio tra loro gli operatori marchigiani e inglesi, favorendo sinergie e collaborazioni commerciali).
"Il mercato britannico è tra i più interessanti per le Marche, grazie a una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e di qualità -, sottolinea Marina Santucci -. Con Journeys London non solo presentiamo la nostra offerta turistica ai professionisti del settore, ma creiamo connessioni dirette che possono tradursi in collaborazioni concrete e nuovi flussi turistici". Due mercati strategici, un unico obiettivo: far crescere il turismo marchigiano.
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